Nasce a Bitonto il Comitato '4 Sì per la Scuola'

di La Redazione
Cronaca
22 aprile 2016

Nasce a Bitonto il Comitato '4 Sì per la Scuola'

Il gruppo organizzerà la raccolta firme per il referendum

La Buona Scuola non s'ha da fare. Lo scorso 15 aprile si è costituito il Comitato Cittadino "4 Sì x la Scuola", per promuovere il referendum popolare abrogativo di parte della legge 107/2015, comunemente nota, appunto, come "Buona Scuola". Il gruppo promotore, composto al momento da circa 40 docenti più l'intera Associazione Docenti di Bitonto, si sta attivando per la raccolta delle firme necessarie al placet per il referendum.

Il Comitato, nato sulla scorta dei tanti promossi a livello nazionale, punta a svuotare la legge Buona Scuola da quattro nuclei tematici fondamentali. Lo School Bonus: il Comitato chiede "che le erogazioni liberali non debbano più essere riservate alle singole scuole ma all'intero sistema scolastico, scongiurando così la possibilità che si creino istituti scolastici pubblici privilegiati o subordinati alla logica e alle esigenze di chi ha effettuato l'erogazione". La questione dirigenti scolastici, "ormai figure con pieni poteri": per questo si chiede l'abrogazione della chiamata diretta degli insegnanti da parte del dirigente scolastico sugli ambiti territoriali per incarichi solo triennale e l'abrogazione parziale dei commi relativi alla valutazione del merito da parte del DS, "allo scopo di ripristinare le funzioni precedenti del comitato di valutazione secondo il T.U. (dl 297/94) e l'attribuzione del fondo per la valorizzazione dei docenti alla contrattazione".

Non solo. I docenti intendono rivedere l'obbligo di 200 ore nei licei e 400 ore nei tecnici e nei professionali dell'alternanza scuola-lavoro, lasciando le scuole libere di organizzare tali attività come hanno sempre fatto.

"Si tratta di una riforma che non parla di scuola, di didattica - ha spiegato Rosalba Cassano, tra i docenti più attivi nelle proteste contro il dispositivo da un anno a questa parte - d'altronde si cerca di emulare un esempio, quello straniero, inapplicabile nelle nostre comunità". Si parla di burocratizzazione della scuola, ma alla fine, secondo molti dei docenti del Comitato, si perderebbe di vista l'obiettivo stesso del sistema formativo: "l'educazione alla democrazia".

Per questo il Comitato chiede a "tutti coloro che hanno a cuore le sorti della scuolasindacati, associazioni, docenti, studenti, genitori e singoli cittadini" di contribuire al raggiungimento, sull'intero territorio nazionale, del numero di 500mila firme necessarie a consentire il voto referendario nella primavera del 2017.

Il gruppo promotore - che nel frattempo si sta allargando - organizzerà presìdi nei punti più affollati della città, proponendo anche incontri pubblici, e avvierà con i docenti e gli operatori della scuola un percorso collettivo di partecipazione e promozione culturale. I primi appuntamenti, durante i quali sarà possibile firmare la proposta referendaria si terranno sabato 23 aprile in piazza San Pio, domenica 24 in piazza Cavour e lunedì 25 nell'area mercatale, durante la Fiera di San Leone. "Si tratta di salvare la scuola da un futuro sempre più manageriale, svuotato di contenuti" concludono dal Comitato, "senza che la protesta diventi eccessivamente corporativa e perda il carattere ecologico" come chiesto da Nicola Fiorino Tucci.