Le anomalie di Palazzo Gentile

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
05 aprile 2016

Le anomalie di Palazzo Gentile

La posizione delicata degli assessori Incantalupo e Scauro a margine degli ultimi sviluppi geopolitici

L'elezione di Gaetano De Palma a Presidente del Consiglio Comunale ha rappresentato uno spartiacque tra due cicli. L'esperienza abbaticchiana, come abbiamo imparato a conoscerla nel 2012, è ormai conclusa e da settimane si preparano gli assetti per le prossime Amministrative.

In questo senso la carica del consigliere dem sancisce quello che si sapeva da tempo: la compagine Abbaticchio ha aperto ai transfughi del Pd, quelli di Progresso Democratico, guidati da Lillino Sannicandro, che ormai da tempo sostengono le politiche di Palazzo Gentile, sulla scorta degli ottimi rapporti tra il primo cittadino e gli organi provinciali e regionali dei Democratici. Non senza spargimento di sangue. L'"operazione De Palma" ha segnato la definitiva rottura tra la coalizione che sostiene il governo cittadino e l'ex presidente Vito Palmieri e il gruppo PSI.

Non è mistero che, all'indomani della sua uscita dal Consiglio Comunale, Palmieri abbia dialogato con il Partito Democratico. L'elezione di De Palma non sarebbe andata giù al Laboratorio, perchè sostenuta anche neo subentrato Schettini, che si è mostrato più vicino all'Amministrazione che al Presidente del movimento a cui appartiene. Lo stesso dicasi per Incantalupo, assessore di riferimento per Laboratorio, attaccato pesantemente nei giorni scorsi da Palmieri sulla vicenda Asv. Un botta e risposta sintomatico del fatto che il leader del movimento - dopo lo strappo con Carelli e Patierno - non riesce più a controllare assessore e consigliere. Lo stesso Incantalupo, contattato da BitontoTV, ha spiegato: "Non condivido un certo modo di fare politica. Credo che anche qualora non si condividono alcune scelte occorra discuterne apertamente e accettare le decisioni della maggioranza della coalizione, e se si accetta non si deve tornare sugli argomenti già discussi. Nel momento in cui è impossibile trovare un equilibrio occorre tirarne le conclusioni e passare all'opposizione, rinunciando alla presenza in giunta, senza ricorrere a comunicati stampa o a interviste. In genere preferisco affrontare di persona gli interlocutori o al limite ricorro al telefono per chiarimenti urgenti, evitando appunto di disturbare l'intera comunità". Il delegato comunale ha preso "le distanze dalle interviste rilasciate da Vito Palmieri e dalle posizioni intraprese dallo stesso", spiegando come si trattasse di tesi "del tutto personali e non condivise dall'Associazione Laboratorio, nè dalla base, nè dal consigliere e nè tantomeno dal sottoscritto". Parole che lasciano ad intendere l'isolamento di Palmieri, rimasto al momento orfano di rappresentanza in seno agli organi cittadini.

Più difficile la situazione dell'assessore al Welfare Franco Scauro, diviso tra il compito in Giunta e il Partito Socialista, ormai ai ferri corti con l'intera coalizione, come dimostrano le recenti note diffuse alla stampa dalle due fazioni. Come per Palmieri, De Palma ha rappresentato per la fazione socialista l'ufficializzazione di un disagio che parte da lontano e che ha portato il gruppo a prendere decisioni in disaccordo con la maggioranza. Da ultimo DUP e - appunto - Presidenza del Consiglio: i socialisti non hanno partecipato alle votazioni attaccando l'Amministrazione per non aver condiviso la decisione (nel caso di De Palma, ndr) e per non aver accolto l'emendamento sull'alienazione delle quote Asv (nel caso del DUP, ndr). Facile dunque intuire la posizione delicata di Scauro, che non ha fatto mistero a BitontoTV di sentirsi ormai sulla graticola. "Se il Sindaco non mi riterrà più organico al progetto non mi spaventa tornare a casa, ma chiederò le motivazioni politiche" ha spiegato. Tuttavia il delegato comunale, sottolineando "l'importanza del lavoro svolto per il mio Assessorato in questi quattro anni", ha detto di non biasimare né il Sindaco né il proprio partito. D'altronde "l'esperienza amministrativa di Abbaticchio non è in discussione", a peccare sarebbe stata "quella politica". "Come sulla questione ASV, sulla quale condivido le remore del mio partito - ha continuato - l'azienda ha un bilancio in attivo e la Sanb effettivamente non è ancora attiva" o sulla vicenda Presidenza, "quando doveva dare ascolto ai socialisti". "Credo ancora in Michele Abbaticchio ma francamente non ho capito quali obiettivi si vuole raggiungere. E messo alle strette è ovvio che devo sostenere il Partito" ha concluso.

Al momento, però, le cose rimangono come sono. Nonostante gli scontri sulla stampa, Scauro dovrebbe conservare la poltrona di assessore ancora per qualche tempo. Decisivi, probabilmente, saranno i prossimi Consigli Comunali, quando le parti avranno modo di confrontarsi pubblicamente. Non è escluso che da Palazzo Gentile decidano di troncare il rapporto con i Socialisti e decretare la spaccatura con un rimpasto in Giunta. Una cosa al momento sembrerebbe essere certa: il prossimo anno i socialisti non correranno assieme alla compagine Abbaticchio.