Il PD: 'Su Europrogea Amministrazione in silenzio'

di La Redazione
Politica
30 aprile 2016

Il PD: 'Su Europrogea Amministrazione in silenzio'

Dalla Pescara attaccano Palazzo Gentile. Vaccaro su Cerin: 'Contenti che le indagini proseguano'

"Perchè c'è stato silenzio sulla vicenda Europrogea?". Il Partito Democratico attacca l'amministrazione Abbaticchio all'indomani delle indiscrezioni trapelate sulla stampa riguardo gli avvisi di garanzia emessi a danno di Francesca Panzini e Nadia Palmieri nell'ambito dell'inchiesta sulle morosità fiscali dell'azienda.

"Grazie alle testate giornalistiche siamo venuti a conoscenza della notizia sugli avvisi di garanzia arrivati in Comune e se non ci fosse stata la stampa non avremmo saputo nulla - spiegano dalla Pescara - I nostri amministratori dichiarano che la vicenda risale allo scorso gennaio,ma ci chiediamo perché mai fino ad ora non hanno sentito il dovere di avvertire i cittadini, tenendo nascosta la notizia per diversi mesi alla città. Se ci sono degli avvisi vuol dire che ci sono degli indagati e delle indagini che riguardano la gestione della cosa pubblica e chi amministra pro tempore una grande città come Bitonto dovrebbe avere il buon senso di renderne conto a tutti, anche solo per dovere di informazione e trasparenza. Invece il silenzio più assoluto".

Europrogea, che si occupa di trasporto merci su gomme - lavora per conto di giganti della distribuzione come Carrefour, Coop, Eurospin, Dhl e Saicaf -, non avrebbe versato per oltre una decade la tassa sui rifiuti, per un importo di circa 300mila euro (poi cresciuto nel tempo sino ad arrivare a quasi 600mila euro, ndr). L'indagine è partita all'indomani dell'esposto presentato dal dem Franco Natilla, contrario alla rateizzazione in trentasei mesi rilasciata da Palazzo Gentile. E di fatto mai saldata.

"È strano che, dalle dichiarazioni rilasciate gli amministratori, scarichino ogni responsabilità sugli uffici. Quando nel corso delle sedute di consiglio comunale il nostro gruppo consigliare li ha più volte sollecitati e interrogati su queste vicende - scrivono dalla Pescara - perché non hanno preso subito provvedimenti? Perché non hanno tutelato l'interesse della città a riscuotere 600.000 euro di crediti quando invece i cittadini "normali", che pagano con regolarità, vengono vessati da una tassazione sempre più aspra? Sono domande che ogni cittadino si dovrebbe porre e trarne le dovute conseguenze".

"Resta il fatto che per diversi anni il ruolo di opposizione e controllo svolto dal PD, che oggi porta i suoi frutti a tutela di 60.000 persone, sia stato etichettato dal Sindaco e dai suoi sodali come mera contestazione. Ci conforta, al di là dell'esito delle indagini che speriamo facciano chiarezza sulla vicenda, che la magistratura abbia data valore alle nostre segnalazioni a differenza di altri che avrebbero dovuto farlo in tempi precedenti e con rapidità".

Meno articolato il commento del segretario Biagio Vaccaro sui recenti sequestri disposti dalla Corte dei Conti ai danni di Giuseppe Colapinto, patron Cerin, accusato di aver distratto oltre tre milioni dalle casse pubbliche durante l'attività di riscossione tributi svolta dall'azienda. "Siamo contenti che le indagini stiano procedendo spedite - dichiara il segretario - questo non può che essere un bene per i contribuenti, speriamo la vicenda si risolva il prima possibile".