I terreni della mafia per progetti di inclusione

di La Redazione
Cronaca
13 aprile 2016

I terreni della mafia per progetti di inclusione

Palazzo Gentile ha indetto il bando per l'affidamento dei beni confiscati alla criminalità

Sette beni da destinare alla comunità per progetti dedicati all'inclusione. Il Comune di Bitonto ha pubblicato l'avviso pubblico per l'affidamento in concessione gratuita di tre terreni agricoli, tre uliveti e un appartamento, tutti beni immobili confiscati alla criminalità organizzata.

Il bando è destinato ad associazioni, cooperative e imprese che operano nel sociale. Gli enti dovranno proporre progetti indirizzati in favore di diversamente abili, giovani, anziani, immigrati, allo scopo di creare lavoro e sviluppo. "Va nella logica del partenariato pubblico privato sull'utilizzo di beni abbandonati o a rischio - spiega il sindaco Michele Abbaticchio, la cui iniziativa è stata rilanciata nei giorni scorsi da Avviso Pubblico, l'associazione contro le mafie e la corruzione di cui è vicepresidente - i Comuni hanno un patrimonio che non possono gestire direttamente senza sopportare costi notevoli, allora lancia idee progettuali e invita i privati a utilizzare gratuitamente beni inutilizzati per produrre profitto, che si trasforma in parte in servizi pubblici a titolo gratuito (vedi l'esempio di San Domenico) o in ricaduta occupazionale per persone svantaggiate. Esattamente quello di cui abbiamo parlato in campagna elettorale".

Domande e progetti dovranno essere presentati entro il 27 aprile 2016. Gli immobili saranno affidati in concessione per nove anni. Unica eccezione è rappresentata dall'appartamento, che sarà affidato in comodato per un periodo più lungo - quindici anni -, a causa delle spese di manutenzione di cui necessita per il suo utilizzo. Tali concessioni potranno essere rinnovate una sola volta, "previa motivata deliberazione della Giunta comunale".

Da Palazzo Gentile verranno privilegiati i progetti che promuovono la "tutela e valorizzazione del territorio", "lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali" e i "programmi di investimento colturale".  Ogni programma dovrà prevedere "un piano di animazione territoriale, socialità e diffusione della cultura della legalità con il coinvolgimento degli attori locali". Consultando l'Archivio Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati si scopre che nel territorio di Bitonto ben 17 proprietà sono state sottratte alla malavita, risultato di confische che hanno colpito anche la criminalità bitontina. Recentemente altri due beni sono stati affidati ad altrettante cooperative per progetti che coinvolgono ragazzi diversamente abili. "Antimafia, riappropriazione del territorio e partenariato pubblico privato. Su questo basiamo i nostri indirizzi politici" è la chiusura di Abbaticchio.

 

In copertina foto di repertorio