Caso Cerin. Mario Colapinto torna in libertà

Savino Carbone
di Savino Carbone
Cronaca
02 aprile 2016

Caso Cerin. Mario Colapinto torna in libertà

Lo ha deciso nelle scorse ore il Tribunale

Mario Colapinto è tornato in libertà. Nelle scorse ore, il Tribunale di Bari ha deciso di revocare il provvedimento di custodia cautelare per il socio C.E.R.I.N., finito in manette assieme al padre con l’accusa di peculato, lo scorso 4 Febbraio nell’ambito dell’operazione Cornucopia

La revoca dei domiciliari è arrivata dopo l'istanza di scarcerazione presentata nelle scorse settimane dagli avvocati dei patron C.E.R.I.N.. Secondo gli inquirenti i Colapinto avrebbero distratto, solo dalle casse del Comune di Bitonto, per conto del quale fino al 2013 hanno svolto il servizio di riscossione tributi circa tre milioni di euro. Grazie anche ad un sistema di operazioni che coinvolgeva direttamente C.E.R.I.N. srl e SIART srl, la società direttamente interessata dalle operazioni di compravendita dei compendi immobiliari. 

Nello specifico Mario Colapinto è socio di C.E.R.I.N. srl, nonché amministratore unico della SIART dal 2010. Per lui, adesso, scatta l’obbligo di dimora a Bitonto. Suo padre (Giuseppe, amministratore unico C.E.R.I.N. fino al 2013, ndr), su cui pende una condanna in primo grado per corruzione a Mariglianella, rimarrà ai domiciliari. 

Intanto proseguono le indagini, mentre - nonostante non arrivino conferme ufficiali - pare che da Bari intendano nominare un amministratore giudiziario per le società finite sotto la lente degli inquirenti.