Al PD in mostra le storiche prime pagine de L'Unità

di La Redazione
Politica, Cultura e Spettacoli
30 aprile 2016

Al PD in mostra le storiche prime pagine de L'Unità

Questa mattina un evento-dibattito per ripercorrere i grandi avvenimenti seguiti dal quotidiano

Ricordare i grandi appuntamenti della storia attraverso alcune delle prime pagine più simboliche de L'Unità. Sabato 30 aprile, i Giovani Democratici hanno organizzato un evento-dibattito alla sede del Partito Democratico incentrato sulle grandi cronache dello storico quotidiano di sinistra.

"Acolteremo i racconti di coloro che hanno vissuto momenti memorabili della storia di questo paese e del mondo intero" ha spiegato la segretaria Elisa Saracino. Nella Pescara sarà allestita una piccola esposizione delle prime pagine de L'Unità, conservate negli archivi del partito: "Con la nostra mostra vogliamo fermarci ad ascoltare le storie e gli aneddoti di quei lavoratori che hanno vissuto sulla loro pelle le ingiustizie, le emozioni che hanno provato con il passare degli anni nel vedere come si è evoluta la condizione del lavoratore". Tra i frontespizi esposti le pagine dedicate al "1 maggio 1975", dedicata alla festa del lavoro e la vittoria del Vietnam, o quella della'"Addio" ad Enrico Berlinguer, "al suo funerale c'erano tutti ,i suoi compagni ma anche i suoi nemici,  quel giorno si doveva solo rendere omaggio ad un grande uomo - commenta - Nel mondo della politica si è persa una cosa molto importante, il rispetto, e non per i ruoli ma per le persone".

"Cercheremo di fare alcune considerazioni sul rapimento e conseguente omicidio di Aldo Moro da parte delle BR. Vicenda storica che non gode ancora di piena trasparenza e con molti lati oscuri, tanto da creare una Commissione d'inchiesta in Parlamento - continua - Occorre ricordare Aldo Moro, per la sua dedizione alla vita politica e alla sua voglia di unire in una forza di governo, due grandi partiti come il PCI e la DC".

Ascoltare la Storia e chi ha traghettato l'Italia nella grande sfida della democrazia, insomma. "Abbiamo smesso di ascoltare chi ci ha preceduto,  ma abbiamo veramente smesso di commettere politicamente gli stessi errori?".