Abbaticchio ai tavoli di concertazione per il reddito di dignità

di La Redazione
Politica
19 aprile 2016

Abbaticchio ai tavoli di concertazione per il reddito di dignità

Sono iniziati i lavori per l'attuazione della legge regionale

Sono partiti i lavori per l'attuazione in Puglia della legge sul reddito di dignità. La Città Metropolitana di Bari, con il vice sindaco, Michele Abbaticchio, ha preso parte, nelle scorse ore, alla prima riunione del tavolo di partenariato socioeconomico al fine di supportare la fase di costruzione del Regolamento regionale legato al ReD, nonché definire le necessarie intese e sinergie con le istituzioni e le organizzazioni interessate che svolgeranno un ruolo decisivo nell'applicazione di tale azione di inclusione sociale e lotta alla povertà.

"In questa fase preliminare – ha dichiarato Abbaticchio - è necessario un coordinamento delle azioni e degli interventi da mettere in campo per una ricaduta positiva della legge sul territorio. Tra le proposte avanzate dalla Città metropolitana c'è quella di privilegiare, tra i beneficiari, i nuclei familiari con soggetti disabili che non hanno diritto ad altre misure di sostegno economico, quali pensione o assegno mensile, ed ancora, i nuclei familiari monogenitoriali, come le donne sole con figli a carico. Inoltre, per favorire l'inclusione sociale, l'occupabilità e l'inserimento lavorativo dei beneficiari del Reddito di dignità ci siamo impegnati a mettere a disposizione i nostri centri per l'impiego che valuteranno il profilo di competenze, le condizioni di fragilità economica e sociale del soggetto interessato al fine di favorire la domanda con l'offerta di lavoro, ottimizzando l'esperienza di Porta Futuro, modello attuato positivamente dal capoluogo. Un ringraziamento va – ha concluso Abbaticchio – alla Regione Puglia per aver valorizzato la nostra presenza, il nostro ruolo di attrattori di sviluppo che potrà concretizzarsi solo con una eccellente sinergia tra tutti gli attori istituzionali".

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, aveva definito il reddito di dignità "una speranza, un segno di lotta contro la povertà, perché va nel segno di ciò che Papa Francesco ha chiesto alla politica, di occuparsi della dignità delle persone".

In sostanza, il reddito di dignità in Puglia consterà di una indennità economica nella forma di integrazione al reddito e di un programma di inclusione sociale e lavorativa, sotto forma di tirocinio di inclusione ovvero di lavoro di cura in favore del proprio nucleo. Sarà assegnato a tutte le famiglie con risorse economiche inferiori alla soglia ISEE di 3000 euro in condizioni di specifica fragilità economica e sociale. Il trasferimento economico sarà pari a un massimo di 600 euro mensili per una famiglia di 5 componenti, che varierà al variare della composizione famigliare. La misura sarà stabile nel tempo ma è stata studiata per evitare la "trappola della povertà": avrà durata di 12 mesi e potrà riprendere dopo un periodo di interruzione. Le richieste potranno essere presentate attraverso dei form online.