Abbaticchio: ‘Bitonto è il mio partito’

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
11 aprile 2016

Abbaticchio: ‘Bitonto è il mio partito’

Il Sindaco rimette in discussione la ricandidatura ai taccuini di BitontoTV: ‘Dovrà passare dalla gente’. E sui socialisti annuncia una conferenza stampa

Esauriti quattro anni di governo Abbaticchio, la città si prepara all'appuntamento delle Amministrative, in programma il prossimo anno. I primi segnali di dialogo tra le forze politiche sono evidenti e l'elezione di Gaetano De Palma è apparsa agli occhi di molti il primo segnale ufficiale dei mutamenti degli equilibri interni al centrosinistra. Uno scenario mai stato così magmatico, che ritrova in Michele Abbaticchio la figura con la quale le sinistre cittadine dovranno confrontarsi per costruire ogni tipo di progetto politico per la corsa a Palazzo Gentile del 2017.

La questione socialisti da una parte, Progresso Democratico dall'altra: ammesso che il centrosinistra si ritrovi nuovamente diviso (ipotesi al momento molto plausibile), le coalizioni che si presenteranno ai nastri di partenza all'Election Day potranno essere notevolmente rimodulate rispetto all'esperienza del 2012. D'altro canto, a sentire il primo cittadino, non è detto nemmeno che sia un Abbaticchio contro gli "altri". Il capo di governo, a colloquio con BitontoTV, ha messo in discussione la sua ricandidatura, che dovrà "necessariamente passare dalla volontà della gente" e non dalle segreterie di partito.

 

Sindaco, il suo mandato, al netto di qualsiasi giudizio di valore, è stato tra i più discussi della recente storia politica locale: o lo si odia o lo si ama, niente mezze misure. 

Secondo molti è innegabile che questa Città stia cambiando grazie al lavoro che avevamo auspicato sin dalla campagna elettorale, sia sui fondi europei che sul partenariato pubblico-privato. Non parliamo solo di rivitalizzazione (con un regolamento ad hoc, ndre della parziale pedonalizzazione ciclabile con ZTL del centro antico, ma del grosso lavoro che stiamo facendo per le periferie della città con gli attori sociali: orto sociale, campo sportivo, recupero e messa in gestione di tutti i beni comunali della 167 con gara in corso. Abbiamo realizzato cinque aree ludiche per famiglie in altrettante periferie, illuminato a led zone nevralgiche della città al buio e poco sicure producendo notevoli risparmi, creato una centralità della politica scolastica ristrutturando scuole, eliminando fitti su locali privati, avviando tanti nuovi servizi tra cui scuolabus e mense. Per non parlare del finanziamento per l'annoso problema del Canale di Mariotto o la risoluzione definitiva degli allagamenti in Corte dei Mille.

Il turismo è partito come vero asse economico della Città, così come la stessa rivalutazione del nostro patrimonio culturale agli occhi dei paesi limitrofi. la nostra rinnovata Biblioteca comunale è considerata modello nazionale dalla Regione Puglia grazie ad una gestione rinnovata ed aggregativa. Altri fondi milionari stanno poi per arrivare per riqualificare tutta la cerniera che collega il centro antico, la valle del Tiflis piazza Robustina ed il bosco di Bitonto, trasformandola in un percorso ciclo pedonale in sistema di ztl con ribasolamento delle zone storiche. Ovviamente non posso riassumere tutto quì e non posso dimenticare l'internalizzazione dei tributi, operazione molto faticosa che ha chiuso l'esperienza ereditata da Valla del gestore esterno.

 

Da come parla lascia intuire che il lavoro da svolgere è ancora tanto e che il progetto dell'attuale Amministrazione è a lungo termine. Di qui la domanda sorge spontanea: Abbaticchio si ricandiderà il prossimo anno?

"Sindaco, ti ricandidi vero?" è una domanda che mi è stata posta di frequente in questi giorni, un po' per i problemi di salute e un po' per altro. A questo proposito ho letto e mi ha fatto riflettere quanto ha affermato, in una recente intervista su Primo Piano, un importante esponente del PD bitontino (il capogruppo in Consiglio Comunale, Francesco Ricci, ndr) che esprime su questa amministrazione un giudizio "assolutamente negativo" ma, dopo questo, propone le primarie di centro sinistra per stare insieme e non perdere le prossime elezioni. Come dire...non avete combinato nulla ma ci serviamo reciprocamente per vincere. Ovviamente non concordo. Mica si vince se ti accordi su un nome e cognome non stimando i tuoi alleati.

 

C'è una ricetta per risanare la frattura all'interno del centrosinistra?

Sarebbe auspicabile una base di minimo rispetto verso tutte le forze di centro sinistra che hanno amministrato la nostra Città insieme a me (e mi riferisco ad ogni forza con il proprio Assessore in Giunta), in questi ultimi quattro anni. Anni che hanno visto alcuni - o molti, a seconda dei punti di vista - miglioramenti e che ci hanno portato a scelte politiche, comunque importanti e difficili, se non coraggiose. Questo concetto è stato ripetuto spesso in Consiglio Comunale in tema di ricostruzione del centrosinistra.

 

C'è da affrontare la questione socialisti, scoppiata definitivamente durante le votazioni per il Documento Unico di Programmazione e per la Presidenza del Consiglio.

Al momento non intendo esprimermi. Intendo indire a breve una conferenza stampa in cui spiegherò la mia posizione.

 

Dall'altra parte invece c'è una parte del PD, quella legata a Progresso Democratico, che strizza l'occhio all'Amministrazione. L'elezione di Gaetano De Palma a Presidente del Consiglio potrebbe sembrare il primo segnale di un accordo con la compagine guidata da Sannicandro per le prossime elezioni.

Non posso parlare per conto dell'Associazione. Per il resto ho già ampiamente spiegato la mia posizione sull'elezione di De Palma.

 

Non ha ancora risposto alla domanda precedente. Alla fine si ricandiderà?

Per quanto mi riguarda, vorrei fare le mie scelte dopo aver ascoltato chi mi ha eletto. Ovvero i Cittadini. Io sono iscritto a questo partito che non esiste su nessun foglio di carta e che ha come "sezione" tutta la Città. Ecco perché cerco strumenti come Facebook, i social network o qualunque piattaforma dove è possibile esprimere la propria opinione per dare tante possibilità di dialogo a tutti e ho investito parte delle mie energie nel rispondere personalmente. Cosa posso dire? Dopo quattro anni vissuti così considero la nostra comunità come parte della mia famiglia. Saranno i cittadini insieme a me a decidere cosa fare. L'importante è ritrovarsi, da qualunque parte, consapevoli di aver dato tutto per questa meravigliosa Città.