Violante su Renzi: 'Alcune posizioni ipergiovanilistiche sono stonate'

Giuseppe Cuoccio
di Giuseppe Cuoccio
Politica, Cultura e Spettacoli
08 marzo 2016

Violante su Renzi: 'Alcune posizioni ipergiovanilistiche sono stonate'

BitontoTV ha intervistato l'ex Presidente della Camera

Sabato scorso l'ex presidente della Camera dei Deputati, il professor Luciano Violante è stato invitato dalla scuola di formazione politica Città dell'Uomo a tenere presso la sala polifunzionale della Fondazione Santi Medici, una lezione sulla storia della sinistra italiana. Identità, fondamenta filosofiche, storia e limiti di un movimento, quello progressista italiano, che nello Stivale ha acquisito peculiarità che lo rendono diverso da qualsiasi sinistra dell'Occidente.

BitontoTV ha incontrato Violante per una breve intervista.

 

Secondo lei, professore, si può parlare ancora di destra e sinistra?

Certamente. Io ho rispetto, ad esempio, per il senatore Gasparri o per l'on. Salvini, ma ho idee, visioni e prassi diverse, completamente diverse dalle loro. Non migliori, si badi bene, ma diverse perché ispirate a valori e storie diverse dalle loro; così loro hanno idee, visioni e prassi diverse dalle mie. In democrazia entrambe le posizioni, se si muovono nell'ambito della Costituzione, sono meritevoli di attenzione, ascolto, rispetto e confronto.

 

Cosa ne pensa della situazione attuale del PD e il giovanilismo a cui Renzi è tanto affezionato, è genuino o è solo uno strumento demagogico a suo modo di vedere?

Su molte cose non sono d'accordo con Renzi. Ma credo che la rottura con le generazioni precedenti fosse necessaria per rinnovare io sistema politico. Poi a volte suonano come stonate o ineleganti o poco autorevoli alcune posizioni ipergiovanilistiche. Come ci sono vecchi stupidi, ci sono giovani cretini.

 

Da un po' di tempo a questa parte l'idea di legalità e soprattutto quella di giustizia è completamente disgiunta dalla figura del politico. Lei è stato tuttavia un magistrato oltre che un politico, quindi qual è, secondo lei, la chiave per avere dei rappresentanti onesti?

I cittadini devono sceglierli meglio. I maggiori scandali si rilevano nelle Regioni e nei Comuni; ma il personale politico di queste istituzioni non è scelto dall'alto, è scelto dai cittadini con il voto di preferenza. E se i cittadini decidono di votare un corrotto poi non possono lamentarsi.

 

Durante l'incontro ha ampiamente parlato del valore della cultura per la sinistra. In Italia la cultura è in declino secondo lei?

No, anzi. La cultura italiana è molto forte. Morricone ha vinto l'Oscar per la musica da film. La letteratura e la poesia italiana sono conosciute nel mondo. Artisti italiani, da Maurizio Cattelan a Michelangelo Pistoletto, fanno mostre nei più importanti musei del mondo. C'è un canale Rai, Rai 5, che si occupa solo di cultura. Il punto a mio avviso è diverso; né la società, né la politica si occupano in modo adeguato della cultura.

 

Cosa ne pensa dell'Europa e degli attuali, fragilissimi, equilibri geopolitici? Come si evolverà la situazione?

L'Europa sta diventando sempre più una espressione finanziaria e sempre meno una istituzione politica. E' difficile prevedere il futuro. Credo che molto dipenderà dalla saggezza con la quale ONU ed Europa affronteranno il problema del Nord Africa e il problema turco. Gli interventi militari in nord Africa e nel medio oriente hanno aperto la strada a disastri. E' meglio evitare di replicarli e dare spazio alla diplomazia e alla politica.E' importante, ad esempio, quanto è avvenuto in Iran. Dopo la eliminazione delle sanzioni e la firma del trattati sull'energia nucleare per fini pacifici, ci sono state le elezioni e hanno vinto i progressisti.