Vaccaro e PD chiudono a De Palma presidente

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
09 marzo 2016

Vaccaro e PD chiudono a De Palma presidente

Ieri conferenza stampa: 'Non accetteremo scelte imposte'. E sul dialogo con il centrosinistra: 'Deve passare dal partito, si facciano le primarie'

Una conferenza stampa convocata d'urgenza per ribadire la bontà dell'operato della segreteria locale e spiegare la posizione del partito nel quadro più complesso del centrosinistra locale, partendo dall'elezione del Presidente del Consiglio. Il Partito Democratico ha ufficializzato ieri, per bocca di Biagio Vaccaro, lo strappo con Gaetano De Palma e il gruppo Progresso Democratico.

Il partito ha alzato la barricata e preso le distanze da tutti i dialoghi intercorsi tra iscritti alla Pescara e la coalizione che governa la città, "che non sono passati sui banchi del partito". "Tengo a ribadire - ha sottolineato ieri Biagio Vaccaro - che chi oggi governa e chi gestisce il partito non si renderà protagonista di alcun inciucio e scambio". Il riferimento, palese anche se negato in prima istanza, è a Progresso Democratico, l'associazione presieduta da Lillino Sannicandro, che non ha mai nascosto di dialogare in modo più sereno con l'attuale Amministrazione - "chiunque voglia trovare un posto al sole non avrà mai la mia attenzione". E probabilmente a Giovanni Procacci, che nelle scorse settimane ha rilasciato una intervista a Primo Piano, in cui apriva a Palazzo Gentile: "In quell'intervista probabilmente auspicava un futuro diverso per il centrosinistra, ma ci piacerebbe capire dall'altra parte chi è disposto a lavorare".

Tavolo del centrosinistra la cui metamorfosi è inevitabilmente legata all'elezione del Presidente del Consiglio che si terrà tra pochi giorni. Per Vaccaro "il Sindaco non ha mai aperto, non ci è stata data questa possibilità", perciò quella di De Palma sembrerebbe una "scelta imposta" che dal partito non sarebbero disposti ad accettare. "[De Palma] È membro del PD e spero si attenga alla linea che il gruppo consiliare adotterà". Sulla linea, al momento, c'è mistero - "dobbiamo ancora deciderla". A domanda precisa, però, Vaccaro ha confermato che il Partito Democratico non voterà il consigliere di Mariotto.

Una scelta precisa, che rischia di far implodere il partito. Ma dalla Pescara vanno avanti, rivendicando "autonomia decisionale" anche nei confronti delle segreterie provinciali e regionali, quelle più contrariate dalla posizione assunta dal PD locale nei confronti del governo cittadino.

Vaccaro ha comunque continuato a sostenere le azioni intraprese dal partito, prendendo le distanze "da alcune ricostruzioni apparse sulla stampa" (il riferimento è all'Esperia di Sabino Paparella apparso lunedì su BitontoTV, ndr). "Rivendico l'entusiasmo e la forza di volontà con cui abbiamo guidato con responsabilità questo gruppo [...] Sono stato uno dei segretari più giovani della provincia e ad oggi quello più longevo del circolo di Bitonto [...] Abbiamo organizzato con entusiasmo manifestazioni per riportare al centro la politica [...] abbiamo lanciato sfide coraggiose come quella per l'elezione di Natilla (unico consigliere presente, assenti Ricci e De Palma, ndr) al Consiglio Metropolitano [...] abbiamo sostenuto battaglie sui tributi e l'ASV, coinvolgendo anche Ginefra".

Sul dialogo con il resto del centrosinistra, Vaccaro ha posto condizioni chiare: che ogni tentativo passi dal Partito, che si parli di progetti, mettendo da parte al momento il nome del candidato sindaco, su cui "ci si potrà confrontare attraverso lo strumento democratico delle primarie". E ha raccontato di un primo confronto con il Partito Socialista, assieme ad altre compagini del centrosinistra, in cui il Partito ha esposto queste tesi.