Un progetto per la realizzazione di un inceneritore a Modugno

di La Redazione
Cronaca
22 marzo 2016

Un progetto per la realizzazione di un inceneritore a Modugno

È in corso la valutazione ambientale. L'Amministrazione contraria

Dopo la minaccia Biochemtex, Modugno deve far fronte ad un nuovo pericolo sotto il profilo ambientale. La curatela fallimentare della Ex Olearia Pugliese Spa, che nei mesi scorsi ha presentato istanza di Valutazione di Impatto Ambientale per realizzare un inceneritore per combustibile solido secondario nel vecchio stabilimento dell'azienda, in zona Piscina dei Preti, al confine con il territorio di Bitonto.

Secondo le indiscrezioni il progetto prevede che nello stabilimento inattivo da anni venga realizzato un inceneritore della potenza di 3,1 MW che bruci 70 tonnellate al giorno di combustibile solido da rifiuti. Non un grosso inceneritore, certo, ma per i comitati pro tutela dell'ambiente potrebbe costituire un rischio per i delicati equilibri ambientali di tutta la zona di Modugno. Un'area con un'alta concentrazione di polveri sottili: nel corso del 2015, Modugno avrebbe superato la soglia del Pm10 - le sostanze solide e liquide con diametro inferiore a 10 micron, generalmente introdotte nell'aria dai processi di lavorazione industriale - e del Pm2,5, a cui fanno riferimento anche le emissioni dei veicoli; la media annuale modugnese per il Pm10 sarebbe di 26 µg/m³, il cui limite consigliato sarebbe di appena 20 µg/m³, più preoccupante il valore del Pm2,5: nel 2015 le polveri si sarebbero attestate a 16 µg/m³, quasi come Londra e Parigi, addirittura 2,3 punti in più rispetto a New York.

Per questo l'Amministrazione di Modugno ha ribadito il proprio "no" alla realizzazione dell'impianto, come successo nel caso Biochemtex. Il sindaco Nicola Magrone ha definito il progetto "un grave rischio per la salute dei cittadini", con "negativi impatti sanitari, sociali ed economici", come scritto nella nota presentata con le osservazioni nella procedura di Valutazione Ambientale.

"Non smettono - ha affermato il sindaco all'Ansa - una volta per tutte di aggredire e di violentare il nostro ambiente. Noi, non molleremo". Modugno, ormai, rappresenterebbe per molti una polveriera ambientale, considerata la presenza della Tersan e il rischio legato alla centrale turbogas Sorgenia.