Un Consiglio decisivo

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
17 marzo 2016

Un Consiglio decisivo

A Palazzo Gentile oggi l'elezione del Presidente. De Palma in pole. Cosa rischia il PD?

È il giorno del Presidente? A poche ore dal Consiglio Comunale sono in molti a chiederselo: la questione Presidente del Consiglio è tornata all'ordine del giorno e, salvo clamorosi ripensamenti, dovrebbe essere discussa questo pomeriggio.

Sui banchi, al momento, solo un nome. Quello del democratico Gaetano De Palma, proposto direttamente dal sindaco Michele Abbaticchio nei mesi scorsi, definita una scelta "super partes", fatta sulla scorta di un'"apertura" alla minoranza, oggetto di un lungo e duro confronto tra il capo di Palazzo Gentile e la sezione locale del Partito Democratico. Già, perchè il nome di Gaetano De Palma non sembra garbare ai dem (nonostante faccia parte del gruppo consiliare, ndr) per due ragioni: la prima, quella ufficiale, perchè sarebbe una figura "imposta", come definita da Biagio Vaccaro; la seconda, decisamente più ufficiosa, perchè il consigliere di Mariotto appartiene a Progresso Democratico, l'anima critica del PD che non ha mai nascosto simpatie nei confronti della coalizione che governa la città.

È scontato dunque pensare che il Consiglio di oggi possa trasformarsi in uno step fondamentale di qui all'appuntamento con le Amministrative del prossimo anno. Fatta salva l'eccezione costituita dai socialisti, sul cui voto c'è ancora mistero (a domanda precisa, il segretario Franco Matera ebbe a rispondere: "non subiamo scelte imposte, né deleghiamo a nessuno la nostra scelta", ndr), i numeri necessari all'elezione di De Palma dovrebbero esserci. Difficile la prima (servirebbero i voti di almeno due componenti del gruppo PD - De Palma incluso - o di qualsiasi altro membro della minoranza, ndr), più probabile che De Palma venga eletto alla terza votazione, quando saranno necessari appena 13 voti.

Qualora il consigliere dem dovesse essere eletto come nuovo Presidente del Consiglio (andrebbe a riempire una vacatio perdurante ormai da nove mesi, ndr) si aprirebbe una questione tutta interna al Partito Democratico. Il segretario Biagio Vaccaro non ha nascosto, in una recente conferenza, che a queste condizioni il gruppo PD non voterebbe mai De Palma. Le conseguenza di questa linea potrebbero riservare numerose sorprese. I vertici regionali del Partito, in ottimi rapporti sia con l'amministrazione Abbaticchio che con il gruppo di Progresso Democratico, non gradirebbero una posizione ostativa nei confronti di un iscritto - nonostante Vaccaro ha rivendicato "autonomia decisionale" sulla vicenda. Se poi, come sostengono i ben informati, i Democratici dovessero imporre delle sanzioni al consigliere - qualora venisse eletto e accettasse la nomina a Presidente - la segreteria PD e l'intera Pescara potrebbero rischiare grosse ripercussioni. Non è escluso, infatti, che i vertici regionali e provinciali possano direttamente intervenire e prendere in mano le redini della sezione.