Sanità. Il Sarcone di Terlizzi sarà chiuso

di La Redazione
Cronaca
03 marzo 2016

Sanità. Il Sarcone di Terlizzi sarà chiuso

L'Ospedale rientra tra le strutture da riconvertire. Come successo già a Bitonto

Il nord barese perderà anche l'Ospedale di Terlizzi. Il piano di riordino approvato nei giorni scorsi dalla Giunta Regionale prevede la riconversione della struttura della Città dei Fiori, che da Ospedale diventerà un centro a "vocazione territoriale, riabilitativa, di supporto in post acuzie".

Nelle intenzioni della Regione, che ha approvato il documento che adesso passerà dai banchi del Consiglio (che non potrà però esprimere un parere vincolante, ndr), c'è la creazione di una rete di Ospedali di primo livello (il più vicino a Terlizzi e Bitonto è il San Paolo di Bari, ndr) che saranno coadiuvati dalle strutture di prima assistenza come quella che si appresta a diventare Terlizzi e, già da un po' di tempo, Bitonto.

Il piano, che di fatto depotenzia un'altra struttura nel raggio di circa 25 chilometri, non fa che aggravare le condizioni di accesso ai servizi di assistenza. E se si pensa che il Laboratorio Analisi di Bitonto, tra i più importanti per utenza della zona (serve anche il C.A.R.A. di Bari-Palese), subirà presto un downgrade a Centro Prelievi, si comprende bene l'effettiva frammentarietà alla base di tutti i piani di riordino succedutisi dal governo Fitto in poi.

"Sarà mia premura indire una nuova mobilitazione per informare i cittadini del contenuto della delibera di Giunta Regionale. L'intenzione immediatamente successiva è quella di varare insieme tutte le possibili iniziative a difesa di quello che vogliamo continuare a chiamare 'Ospedale' - ha spiegato il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato - Non escludo il ricorso nelle opportune sedi giudiziarie: quello al TAR Puglia se l'atto dovesse contenere delle illegittimità, ma anche quello alla Corte dei Conti nel caso in cui si dovesse ravvisare il danno erariale nei confronti di una Comunità che ha sostenuto, con il pagamento delle tasse, le spese che sono occorse in questi anni per rendere il 'Sarcone' un polo d'eccellenza".

Una situazione grave, insomma, che preoccupa le comunità locali. Nonostante le promesse arrivate dalla Regione: in molti sono scettici su come verranno utilizzati i 400 milioni di fondi FESR destinati al potenziamento degli ospedali che saranno oggetto di riconversione.