Rifondazione: ‘Natilla ha vigilato in Commissione sulla Cerin?’

di Savino Carbone
Politica
14 marzo 2016

Rifondazione: ‘Natilla ha vigilato in Commissione sulla Cerin?’

Dura nota del segretario Dionigi Tafuto sullo scandalo tributi

È Rifondazione Comunista a rompere il silenzio che dura ormai da un mese sulla questione Cerin. Il partito interviene sulla vicenda con una nota del segretario Dionigi Tafuto che solleva alcune domande sull'operato di Franco Natilla in Commissione Controllo e Garanzia quando la società dei Colapinto - adesso agli arresti domiciliari - riscuoteva per conto del Comune di Bitonto.

A finire sotto la lente di Rifondazione è il confuso comunicato diramato dal dem, che inizia con un perentorio "brutto, bruttissimo affare" ma, nei fatti, sposta l'attenzione sull'internalizzazione del servizio tributi.
"Considerato che la questione Cerin ha avuto una eco sia a livello locale che nazionale e che ha toccato in prima persona tutta la cittadinanza bitontina, quest'ultima e Rifondazione Comunista, in attesa di conoscere gli esiti giudiziari, vuol sapere come ha operato e se ha operato la Commissione di Controllo e di Garanzia sui tributi, di cui Natilla ne era componente attivo" scrive il segretario. "Ancora una volta, Natilla evidenzia come le operazioni di Cerin apparivano regolari all'epoca dei fatti contestati dalla Procura di Bari. Ma come? Lui, componente della Commissione Controllo e Garanzia, non aveva promosso in quegli anni alcuna iniziativa per approfondire adeguatamente il controllo sui tributi versati dai bitontini? Si è accontentato di quello che gli hanno fatto vedere?". Il riferimento è alle presunte rendicontazioni parziali che, secondo gli inquirenti, Cerin avrebbe inviato a Palazzo Gentile come giustificativo del suo operato.

"E che ne pensa" si chiede polemico Tafuto "il consigliere comunale a tempo indeterminato, nonché controllore e censore a tempo e fatti determinati, Natilla, delle dichiarazioni del procuratore Volpe che ha evidentemente indicato nella mancanza dei controlli della politica la causa principale dell'ammanco accertato dalla magistratura?".

"Nonostante i fatti siano ben chiari, nell'intervista Natilla attacca ancora la scelta dell'amministrazione Abbaticchio di internalizzare il servizio di riscossione dei tributi. Dobbiamo ricordare che lo stesso Natilla proponeva di prolungare il servizio a Cerin (proprio loro!) come testimoniano  le numerose interviste di quei giorni? Dobbiamo ricordare che il grande difensore di Cerin sulla scena politica era proprio il censore a tempo determinato, Natilla?". Natilla nel 2014, nel pieno della polemica politica sull'internalizzazione, parlò di "servizio svolto egregiamente" da parte della Cerin.

"A queste domande - conclude Tafuto - come abitudine quando le difficoltà sono evidenti, non ci saranno risposte. Ma il silenzio imbarazzato e i vetri rotti dalle arrampicate forse valgono più di qualsiasi inutile e ridondante giustificazione".