Presentato a Roma il progetto 'Dipendi da te'

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
02 marzo 2016

Presentato a Roma il progetto 'Dipendi da te'

Coinvolgerà minori a rischio. Bianca Guaccero: 'Mutare la dipendenza in creatività'

È stato presentato ieri a Roma, presso l'Istituto Luigi Sturzo di via delle Coppelle, il progetto "Dipendi da te – Il teatro contro tutte le forme di dipendenza", ideato e promosso dall'ambito sociale del Comune di Bitonto e di Palo del Colle e realizzato in collaborazione con Avviso Pubblico, che attraverso il teatro mira a promuovere il contrasto alle dipendenze, con particolare riferimento alla ludopatia, un fenomeno in costante aumento con ricadute sulla salute e sull'economia.

Scopo dell'iniziativa è formare giovani apprendisti nel mondo del teatro con lo scopo finale di realizzare un'opera teatrale che, attraverso l'attivazione di un laboratorio artistico formativo della durata di sei mesi, coinvolgerà 77 studenti delle scuole superiori selezionati dai servizi sociale che presentano una spiccata sensibilità al tema delle dipendenze o sono più a rischio di svilupparne.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l'attrice e testimonial del progetto Bianca Guaccero, il sindaco di Bitonto e vicepresidente di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, la direttrice scientifica dell'associazione D.ANTHEA, vincitrice del bando che gestirà e porterà avanti le attività di formazione, Silvia Nascetti, e il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico, Pierpaolo Romani.

"Per arginare il fenomeno della ludopatia abbiamo il dovere di investire nell'istruzione – ha spiegato Michele Abbaticchiocontrastando la cultura della dipendenza, estranea al nostro talento e alle nostre capacità personali. Per questo abbiamo creduto fortemente in questo progetto, che ci auguriamo riesca ad arrivare a quanti più teatri possibili in Italia e che speriamo dii a questi ragazzi, oltre che un'esperienza meravigliosa, la fiducia di credere nel proprio talento, nelle proprie passioni e in sé stessi".

Per Bianca Guaccero "dipendenza è una parola che nasconde un grande vuoto ma credo fortemente nel valore della trasformazione. Il teatro come qualsiasi forma d'arte è trasformazione. Si può mutare un elemento distruttivo, come una forma di dipendenza, in qualcosa di creativo. Attraverso dei personaggi si può raccontare il proprio io, facendo venire fuori degli aspetti che nella vita di tutti i giorni si ha difficoltà ad esprimere. L'arte ha questo potere di liberare l'anima da pesi apparentemente insopportabili, dunque mi sembra lo strumento ideale per portare avanti l'obiettivo a cui mira il progetto Dipende da te".

"I nostri giovani sono troppo spesso isolati – sottolinea Silvia Nascetti – non si sentono partecipi né cittadini. Il teatro è uno strumento per diventare protagonisti e riprendere la via dell'indipendenza, che è anche il nome del nostro progetto 'Via dell'Indipendenza – ZTL, Zona a Tristezza Limitata'. Ci permette di sperimentare la nostra proposta formativa sui 'diversamente figli di un dio minore', perché i nostri giovani oggi vivono questa condizione, in un'Italia vecchia che non si occupa più del futuro di questo Paese. Hanno bisogno di entusiasmo, di vincere la noia, partecipando in modo costruttivo e divertente".

"Oggi si parla di teatro nella maniera che piace ad Avviso Pubblico – evidenzia Pierpaolo Romani dell'associazione – il teatro civile, che include e spinge a partecipare. Siamo convinti che il teatro sia capace di arrivare a quelle persone che normalmente non assisterebbero alla presentazione di un libro o ad una classica conferenza su un certo tema. Il teatro soprattutto suscita emozione e l'emozione crea relazione. E' quello che a noi interessa: coinvolgere quelle persone apparentemente lontane da un tema perché lo giudicano più grande di loro. Abbiamo bisogno di includere, di costruire partecipazione".