Palmieri-Incantalupo: è frattura sull'ASV

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
31 marzo 2016

Palmieri-Incantalupo: è frattura sull'ASV

Il leader di Laboratorio risponde all'Assessore sulla partecipata

La questione delle quote private dell'Azienda Servizi Vari non sarebbe mai stata affrontata in seno alla maggioranza. È quanto ha rivelato nelle scorse ore l'ex presidente del Consiglio Comunale, Vito Palmieri, che, a nome di Laboratorio, ha risposto alla nota dell'assessore Domenico Incantalupo, intervenuto nei giorni scorsi sulla querelle sulla partecipata comunale sollevata da Partito Democratico e Socialisti.

Incantalupo aveva spiegato come, assieme al Sindaco, avesse già incontrato la parte privata per provare a intavolare una trattativa che comprendesse (come contropartita per l'acquisto delle quote private, ndr) parte del patrimonio immobiliare dell'azienda, ricevendo una risposta disinteressata. Per Palmieri, invece, l'argomento, non sarebbe mai stato oggetto di seria discussione condivisa all'interno della coalizione: "L'argomento A.S.V. in ordine all'alienazione delle quote pubbliche o all'acquisizione delle quote private, non è mai stato oggetto di discussione nè di condivisione all'interno della maggioranza che governa la Città, bensì è stato affrontato in via episodica e superficiale all'interno e fuori del Palazzo in attesa di costruire la società pubblica dei 5 Comuni dell'A.R.O. BA/1 per la gestione associata dei servizi di Spazzamento-Raccolta e Trasporto dei Rifiuti". "Pertanto caro Assessore - polemizza il comunicato che Palmieri ha diffuso sui social network - siamo in presenza soltanto di iniziative tanto informali quanto inefficaci per le quali non vi è stata alcuna legittimazione nè politica nè amministrativa nè giuridica, in quanto non supportate neppure da un atto di indirizzo del Consiglio Comunale".

Laboratorio, invece, si sarebbe più volte speso "per un nuovo corso di gestione di ASV, sia per un immediato rinnovo del C.d.A. (solo nei poteri del Sindaco) sia per una maggiore efficacia dei servizi alla stessa affidati mediante una più incisiva attività di vigilanza e controllo da parte della giunta". "Inutilmente devo purtroppo oggi, ammettere - spiega Palmieri - per la contrarietà a qualsiasi cambiamento proposto da parte di chi ne rivestiva le responsabilità".

Lo stesso movimento avrebbe una visione diversa sull'acquisto delle quote, a detta di Palmieri un tempo condivisa da Incantalupo. "Quello che invece deduco, caro Assessore, e con sommo dispiacere, purtroppo, le contesto, è il cambiamento del suo personale convincimento sull'indirizzo condiviso dagli iscritti al Laboratorio sul futuro assetto di ASV - scrive il leader di Laboratorio - La proposta del nostro movimento andava e va in ben altra direzione da quanto da lei riferito, dal momento che la nostra base ha convenuto sulla necessità di acquisire alla proprietà pubblica comunale le quote del socio privato partendo dalla discussione del debito di oltre 2 milioni e mezzo che il socio privato ha nei confronti di ASV, e trattasi di credito certo, liquido ed esigibile, supportato da atti di esecuzione giudiziaria. Trattasi, caro Assessore, di un debito sul quale andrebbe fatta piena luce dagli Organi Inquirenti che ha prodotto effetti devastanti anche sui bilanci di ASV e del Comune, e del quale Lei non fa alcun cenno nel suo intervento, condiviso anche dal Sindaco. La proposta del Laboratorio, fra l'altro a costo quasi zero per il bilancio del Comune, consente ad ASV, totalmente pubblica, di continuare a svolgere servizi comunali con affidamenti diretti, pur non avendo più il servizio di igiene urbana".

Al netto dei tecnicismi, il comunicato di Palmieri rappresenta un documento politico importante, che certifica l'abisso ormai incolmabile tra l'ex Presidente e quello che per quattro anni è stato uno dei suoi fedelissimi: "Quello che da profonda amarezza a me, come fondatore e responsabile del Laboratorio è che anche l'amico Incantalupo abbia subito la contaminazione dal Sindaco Abbaticchio, del fascino di una comunicazione quasi messianica, spesso ultra petita quand'anche ultronea se non fuorviante". "Fascino" a cui non hanno resistito Carelli e Patierno, da tempo lontani dal movimento (il primo è stato protagonista di un duro scontro con Palmieri sulla carta stampata, ndr) e probabilmente il neo consigliere Schettini. Organico alla maggioranza, anche in occasione del voto per la Presidenza del Consiglio.