Mundo: 'Cosa ci sarebbe di illegittimo nel nostro emendamento?'

di La Redazione
Politica
16 marzo 2016

Mundo: 'Cosa ci sarebbe di illegittimo nel nostro emendamento?'

Il consigliere parla di righe scomode sull'Azienda Servizi Vari

A margine del lungo e discusso Consiglio Comunale che ha portato all'approvazione del Documento Unico di Programmazione, il capogruppo del Partito Socialista, Franco Mundo, rassegna alcune considerazioni sull'emendamento presentato dal suo gruppo, rigettato prima dalla struttura e poi dall'emiciclo. Le modifiche che i socialisti intendevano apportare dal Documento riguardavano direttamente la sorte dell'Azienda Servizi Vari, finita al centro della razionalizzazione delle società partecipate, secondo quanto dispone la Legge di Stabilità. I socialisti proponevano di emendare la parte relativa all'Azienda fino ad indicazioni precise da Roma: una storia decennale, un bilancio in salute e un capitale umano notevole hanno spinto il PSI ad osteggiare la dismissione delle quote di cui si parla nel DUP. Sostenuti solo dalla minoranza, nonostante il Sindaco abbia spiegato (riferendosi proprio a Mundo) che "nessuno di noi vuole vendere quota comunale dell'ASV , anche perché l'abbiamo rilanciata noi portandola per la prima volta a operare anche fuori Bitonto. La legge attuale, però, ci obbliga a mettere in vendita".

 

Di seguito la nota di Mundo.

Sulla discussione in aula relativa all'articolato emendamento proposto dal gruppo consigliare del P.S.I., durata più di quattro ore, registro qualche irricevibile commento da parte di qualcuno che pur non essendo presente in aula, azzarda accostamenti e insinuazioni che respingiamo al mittente.
Ed è utile, ancora una volta, spendere qualche parola che aiuti i concittadini a capire.
L'emendamento da noi proposto e bollato da presunta illegittimità dalla Stuttura, si compone sostanzialmente di due parti.

La prima parte riguarda delle mere integrazioni da apportare al Punto B.1. CONTESTO DI RIFERIMENTO, mentre la seconda parte si concretizza con lo stralciare dal Piano di razionalizzazione, Punto B.2 – OBIETTIVI DEL PIANO, l'alienazione delle quote pubbliche di A.S.V. s.p.a. in attesa che anche la Regione dica una parola chiara e definitiva sulla fine che intende far fare agli A.R.O. e a tutto il settore che riguarda la materia di spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti in Puglia.
Articoli di stampa e attendibili interventi in aula ieri sera (interventi fatti da chi quotidianamente frequenta l'Ente di Via Capruzzi a Bari), hanno confermato questo orientamento del governo regionale a guida Emiliano.

Ma torniamo sulla presunta "illegittimità", termine con il quale "qualcuno" si è affrettato a bollare l'intero emendamento e limitiamoci, per brevità, ad esaminare le mere integrazioni richieste dai socialisti. Quali sono queste aggiunte che hanno ricevuto il parere contrario della Struttura?
Nel quadro B.1 Contesto di riferimento, pagina 193 del D.U.P., a proposito di A.S.V. s.p.a., è scritto testualmente: "Azienda Servizi Vari S.p.A., Società mista partecipata al 60% dal Comune di Bitonto e al 40% dal socio privato Puglia Multiservizi Srl. Si tratta di una Società nata come multiutility, che sin dalla sua costituzione ha svolto per il Comune di Bitonto, mediante appositi contratti di Servizio, i Servizi di Sanificazione Ambientale, Manutenzione del Verde Pubblico e dell'Arredo Urbano, Pulizia degli Immobili Comunali, Servizi Cimiteriali e Servizio di Igiene Urbana. Attualmente gestisce in prosecuzione i Contratti di Igiene Urbana e quelli Cimiteriali". 
Il gruppo consigliare del P.S.I. ha chiesto di integrare il testo nel modo seguente: "Azienda Servizi Vari S.p.A., Società mista partecipata al 60% dal Comune di Bitonto e al 40% dal socio privato Puglia Multiservizi Srl. Si tratta di una Società nata come multiutility, che sin dalla sua costituzione ha svolto per il Comune di Bitonto, mediante appositi contratti di Servizio, i Servizi di Sanificazione Ambientale, Manutenzione del Verde Pubblico e dell'Arredo Urbano, Pulizia degli Immobili Comunali, Servizi Cimiteriali e Servizio di Igiene Urbana.
Oltre ai servizi appena elencati, espletati per il Comune di Bitonto, l'A.S.V. S.p.a. ha svolto anche il servizio di riscossione dei tributi ICI e TARSU e di accertamento e riscossione dei tributi minori quali: tassa sulle occupazioni del suolo pubblico e tassa sulla pubblicità. Attualmente gestisce in prosecuzione i Contratti di Igiene Urbana e quelli Cimiteriali".

Sempre nel quadro B.1 Contesto di riferimento, pagina 194 del D.U.P., a proposito di S.A.N.B. s.p.a., è scritto testualmente: "Servizi Ambientali per il Nord Barese S.p.A. (S.A.N.B. S.p.A.), Società a totale partecipazione pubblica, in cui il Comune di Bitonto partecipa per il 25,9%. Partecipano alla S.A.N.B. S.p.A. anche i Comuni di Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi, che insieme costituiscono l'Ambito di Raccolta Ottimale 1 –Provincia di Bari –, per la gestione del Servizio di Spazzamento, Raccolta e Trasporto dei rifiuti, istituito con Deliberazione della Giunta Regione Puglia n°2147 del 23/10/2012.
La Società nasce come gestore unico del Servizio di Spazzamento, raccolta e Trasporto dei rifiuti, con affidamento "in house" ai sensi della Relazione ex art. 34, comma 20, del D.L. n°179 del 18/10/2012 e ss. mm. ed ii.".
Anche qui, il gruppo consigliare del P.S.I. ha chiesto di integrare il testo nel modo seguente: "Servizi Ambientali per il Nord Barese S.p.A. (S.A.N.B. S.p.A.), Società a totale partecipazione pubblica, in cui il Comune di Bitonto partecipa per il 25,9%. Partecipano alla S.A.N.B. S.p.A. anche i Comuni di Corato, Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi, che insieme costituiscono l'Ambito di Raccolta Ottimale 1 –Provincia di Bari –, per la gestione del Servizio di Spazzamento, Raccolta e Trasporto dei rifiuti, istituito con Deliberazione delle Giunta Regione Puglia n°2147 del 23/10/2012.
La Società nasce come gestore unico del Servizio di Spazzamento, raccolta e Trasporto dei rifiuti, con affidamento "in house" ai sensi della Relazione ex art. 34, comma 20, del D.L. n°179 del 18/10/2012 e ss. mm. ed ii..
Ad oggi la S.A.N.B. S.p.a. non è in grado di assolvere il compito di gestore unico del Servizio di Spazzamento, raccolta e Trasporto dei rifiuti, come innanzi descritto, perché sfornita di risorse umane, strumentali e finanziarie necessarie".

Ebbene, queste integrazioni hanno avuto il parere contrario della Struttura e sono state rigettate dal Consiglio.
A questo punto c'è da chiedersi: non è forse vero che l'Azienda Servizi Vari s.p.a. ha svolto il servizio di accertamento e riscossione dei tributi minori dal 01/12/1997 al 31/12/2009, e poi di sola riscossione per ICI e TARSU dal 2005 al 2009? Non è forse vero che la la S.A.N.B. S.p.a. alla data odierna, non è in grado di assolvere al compito di gestore unico del Servizio di Spazzamento, raccolta e Trasporto dei rifiuti, perché sfornita di risorse umane, strumentali (comprese le indispensabili Autorizzazioni all'esercizio dell'attività di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, prescritte dalla Legge) e finanziarie necessarie? Cosa c'è di "illegittimo" nell'aggiungere quelle sei righe? Cosa c'è di "strumentale" nel correggersi, nell'affermare e scrivere la verità? A questo punto, allo scrivente, dichiarato e impenitente nemico del pensiero unico, viene più di un dubbio (ulteriore!): chi rinnega la verità? a chi risultano scomode quelle sei righe? Cui prodest? Cui bono?