Le 'cose belle' di Enzo Piglionica

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Cultura e Spettacoli
22 marzo 2016

Le 'cose belle' di Enzo Piglionica

L'intervista al regista vincitore del premio Rai Cinema per il Booktrailer Pornokiller

Premio Rai Cinema per la sezione Booktrailer al Festival di Cortinametraggio 2016. Per molti basterebbe – ed è bastato – questo per gridare "wow!" e riempire di "piacenze" e commenti la bacheca del vincitore, Enzo Piglionica, che avrà visto aumentare anche il suo ventaglio di amicizie virtuali. Fin qui, nulla di nuovo né di particolarmente eclatante o riluttante, per carità.

Ma c'è una piccola frase scolpita su quella targhetta che andrà ad occupare gli spazi della libreria del regista, su cui pochi, forse, hanno prestato attenzione: "Per la qualità cinematografica". E si, perché quando si riceve un premio, si sa, è sempre una soddisfazione, ma quando su quel premio è impressa una parolina magica come "qualità", c'è da soffermarsi e riflettere un po'. Perché di "prodotti" di qualità, il concittadino vincitore ne "sforna" da parecchi anni ormai e che di questi – chissa com'è – si è parlato poco in certe piazze (quelle più vicine, in verità) o si è taciuto troppo per troppo tempo. 

Di "cose belle" Enzo Piglionica ne ha fatte, eccome, e che questo premio al festival di Cortina per la sezione "booktrailer" per il lavoro realizzato per il libro "Pornokiller" di Marco Cubeddu, edito da Mondadori, è solo un'unghia delle "opere" dalla qualità – non soltanto cinematografica – firmate dal regista bitontino (si, di Bitonto anche lui!). Penso al cortometraggio "Bella di Papà", finalista ai nastri d'argento nel 2014, acquistato poi dalla Universal, ma anche ad una delle prime web fiction italiane, "Tutti i venerdì" (nel 2011) o a "In Supposta veritas" il primo dvd di Caparezza Premiato come miglior dvd musicale italiano del 2005. O ancora, "Pietre di Puglia" documentario esposto alla Biennale di Venezia – X mostra di Architettura nel 2007 o, ancora, "Io diventerò qualcuno" videoclip musicale del 2009, girato nel Teatro Traetta con Caparezza, rimasto in programmazione per più di un mese su MTV.

 

Marco Cubeddu presenta Pornokiller ai microfoni di BitontoTV

 

Basterebbe questo a far capire quanto un artista come Enzo Piglionica – abituato più a stare dietro la macchina da presa o ad appuntare idee sul suo taccuino che sotto le luci patinate dei palcoscenici del "B, C, D, X Festival" di turno – possa prendersi sul serio in un'occasione come quella di Cortinametraggio. E non mi ha stupito più di tanto la risposta del regista alla domanda – fortemente di circostanza – "cosa rappresenta questo premio per te? "Devo ringraziare questo premio per aver scoperto che Cortina d'Ampezzo esiste davvero! Pensavo fosse un comune immaginario inventato dai fratelli Vanzina in uno dei loro film di Natale. Ad un certo punto temevo di incontrare Jerry Calà che intonava Maracaibo, mare forza nove... in uno dei pub del paese, ma per fortuna non è successo.
Scherzi a parte.
Sergio Citti una volta ha detto che i premi sono per i coglioni. Io credo volesse dire che sono degli stupidi quelli che fanno questo lavoro per inseguire i premi. Il premio è un riconoscimento che una giuria di blasonati ti riconosce, e certo fa piacere, ma quello che mi muove non è di sicuro la possibilità di gonfiarmi su un palco mentre qualcuno mi consegna una bella targa o giù dal palco il fotografo che immortala la mia espressione da regista figo.

 

Com'è nato il booktrailer per Pornokiller?

Nicola Nocella è entrato nel mio ufficio proponendo di realizzare il booktrailer del libro di Marco Cubeddu. Siamo molto amici di Marco e io ne sono stato subito entusiasta. "Dai che facciamo una bella cosa! Poi il libro è edito da Mondadori, chissà magari è un'opportunità di lavoro!" - Ha esclamato Nocella. "Sì! - faccio io. Scarica il pdf che ci ha inviato Marco, leggiamo il libro e proviamo a tirarne fuori una buona idea!"
"Abbiamo capito subito che non avremmo mai letto quelle 400 pagine e passa.
Così è nato il booktrailer di Pornokiller, con questo interrogativo: come facciamo ad avere un'idea geniale senza leggere il libro?
Poi l'idea è stata quella di raccontare in modo metanarrativo l'humus culturale in cui Cubeddu ha ambientato la storia del suo romanzo. Realtà ed elementi narrativi del mondo del libro si fondono, in una serie di 3 episodi, in cui la cultura pop e le atmosfere narrative incuriosiscono di più che se avessimo fatto un riassunto del libro. Il risultato, a quanto pare, è stato apprezzato.

 

Com'è stata l'esperienza a Cortina?

Cortinametraggio è un festival pieno di Star del cinema e giornalisti. Le interviste e gli eventi si susseguono ad un ritmo frenetico. In realtà la cosa più emozionante sono stati gli incontri con gli altri autori e le bevute pantagrueliche sdraiati al sole intonando Maracaibo, mare forza nove...

 

Chi vorresti ringraziare?

Vorrei ringraziare il signor Mimmo, cameriere pugliese che lavora stagionalmente a Cortina. Senza di lui avrei speso tutto il premio ricevuto.

 

Con cosa baratteresti questo premio?

Non baratterei mai, nessun riconoscimento.

 

Adesso che abbiamo fatto le domande di rito, riempiamo di contenuti più accattivanti questa intervista: l'ultimo film meritevole che hai visto e il prossimo che andrai a vedere al cinema...

L'utlimo film visto al cinema è stato Lo chiamavano Jeeg Robot. Non posso dire che mi sia piaciuto. Lo so che vado contro il parere di gran parte di quelli che sostengono che il Cinema Italiano di genere sia rinato con questo film, ma io non mi accontento. Io sono cresciuto con i film di genere italiani (e senza citare i grandi autori italiani nel mondo, il che sarebbe scontato) sarebbe bene che ci ricordassimo dei film di Nanni Loy, dei fratelli Corbucci, di Mario Bava e via dicendo. A me sembra che ci si stia accontentando troppo. Il film di Mainetti sembra un'operazione di marketing ben riuscita e spero che spinga i produttori, ma soprattutto gli sceneggiatori italiani, a puntare su qualcosa di diverso dalle, ormai, insopportabili commedie degli ultimi anni. Certo mi dirai: ma tu cosa hai fatto per sentenziare come fossi un premio oscar? Ti risponderei: c'hai raggione! 'Nnamo tutti ar cinema a vedè li film che ce fanno ride!!!

Il prossimo film che andrò a vedere spero che mi emozioni come quando da ragazzo mi sono tuffato nella Senna con Juliette Binoche, quando ho volato assieme a Bruno Ganz o quando speravamo in un passaggio per strada io e River Phoenix.