La caccia alle streghe a Santa Caterina

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Cultura e Spettacoli
08 marzo 2016

La caccia alle streghe a Santa Caterina

'Donne dell'età oscura' è stato portato in scena dal gruppo 'Noi che...'

La scorsa domenica, presso la suggestiva chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, ubicata nel centro storico cittadino, il gruppo "Noi che..." ha presentato delle riflessioni dal titolo "STREGHE Donne nell'età oscura" per commemorare l'atroce "caccia alle streghe" portata avanti dalla Chiesa Cattolica dal XIII al XVII secolo.

Per quattro secoli tutte le donne che utilizzavano elementi considerati occulti o maligni per l'epoca venivano catturate e arse vive, spesso senza veri processi. Nel Medioevo, inoltre, nacque una vera e propria istituzione ecclesiastica denominata Inquisizione, che legittimava queste barbarie e invogliava la gente a commetterle perché sarebbero state gradite a Dio. Così, sotto il segno della croce cristiana, milioni di donne innocenti, accusate di stregoneria ed eresia contro i dogmi religiosi, vennero brutalmente uccise principalmente in Italia, Spagna, Germania, Francia e Inghilterra.

Dopo una breve introduzione storica a cura di Fiorella Carbone, Marzia Colucci e Cristina Nanocchio hanno portato in scena le storie di due donne accusate di stregoneria da Tomas de Torquemada, uno dei più famosi e spietati inquisitori della storia, impersonato da Massimo Ronconi. Invece, Betty Saulle si è occupata di costumi e del trucco, Francesco DiCosola del video, Delio Marotta del quadro in scena e Salvatore Rubino ha coordinato il tutto.

"Il gruppo 'Noi che...' ha cercato di raccontare del processo oscuro dell'Inquisizione evidenziando come, per secoli, la figura della donna di quel tempo sia stata demonizzata" ha spiegato al termine Damiana Riccardi, responsabile dei testi e della regia "Quindi, abbiamo voluto trasmettere un messaggio preciso, ossia che la collaborazione tra i due generi apparentemente diversi, ma, in realtà, interfacciati, è essenziale."