L'artigiano del legno

Federica Monte
di Federica Monte
Mismatching
29 novembre 2016

L'artigiano del legno

Arcangelo Ambrosi è specializzato nella realizzazione di pipe e lavori artistici con il legno

Mismatching è l’indagine di BitontoTV su formazione e mercato del lavoro. Sempre più giovani si realizzano in ambiti lavorativi estranei al percorso di studi affrontato negli istituti superiori e alle università. La testata ha raccolto le storie di alcuni giovani della città che hanno deciso di realizzarsi scegliendo una strada diversa da quella intrapresa sui banchi di scuola.

 

Nella sua bottega si respira l'odore del legno, quel profumo di antico e invincibile. Ovunque ci sono scalpelli e attrezzi del mestiere. Per terra sacchi di trucioli. Arcangelo Ambrosi è l'artigiano del legno, cresciuto in una famiglia di artisti. Suo nonno costruiva oggetti riciclando materiali: il parabrezza di un auto diventava lampada. Sua madre realizza sculture in terracotta e suo padre è serigrafo. Arcangelo possiede la loro stessa sensibilità artistica, acquisita e trasmessa di generazione in generazione. Realizza chitarre, bassi, oggetti di rievocazione storica come vecchie scacchiere medievali. È specializzato in pipe.

Un giorno ne realizza una, la posta su internet e riceve subito richieste di farne delle altre. Tutti ne vogliono una personalizzata.

Arcangelo è laureato in informatica, ma dopo la laurea si è preso del tempo, ha voluto aspettare. Si è dedicato così alla sua passione per il legno che lo trasforma in un demiurgo tutte le volte che crea qualcosa, "ogni volta è una sfida con me stesso" racconta mentre mostra le sue creazioni. Ha nella voce la tipica umiltà dei veri artisti. Sul suo tavolo da lavoro c'è la testa di un cavallo in mogano. È impressionante la minuzia dei particolari, gli occhi scolpiti sembrano guardare fuori.

"Internet è stato fondamentale per trovare informazioni, tutorial. Sono un autodidatta, non ho studiato a scuola. Mi sono formato attraverso l'esperienza. La rete mi ha reso visibile" racconta mentre mi mostra la sua bottega. Adesso ha una partita iva e vende le sue creazioni in tutto il mondo: Israele, America, Australia, Austria, Russia e Inghilterra. Nel cassetto una collaborazione con Bianca Roselli, per la realizzazione di strutture di legno e luce, ispirandosi alle forme naturali come molluschi e meduse.

Alla domanda sul perchè avesse aperto un'attività così "rivoluzionaria", perché controcorrente, sorride e risponde fiducioso "adesso non guadagno a tal punto da potermi mantenere però sono ottimista".


Quando ti sei appassionato al legno?

Il primo approccio vero con il legno è stato a 18 anni, quando ho costruito la prima chitarra elettrica. All'epoca su internet non c'erano tutte le informazioni che ci sono adesso. D'estate nel tempo libero facevo chitarre, ma erano lavoretti soprattutto per gli amici. Così ho iniziato a crescere.

 

Che tipo di legno utilizzi per le tue creazioni?

Dipende da che tipo di oggetto devo realizzare. Per esempio per la liuteria occorrono dei legni specifici che recuperavo da rivenditori specializzati. Spesso lo si compra a tavole. Da una tavola di mogano posso ricavare cinque corpi di chitarra. Adesso realizzo e vendo soprattutto pipe e mi piace sperimentare legni diversi.

 

Quanto tempo ci vuole per realizzare una pipa?

La questione del tempo per me è molto controversa. Io purtroppo perdo la cognizione del tempo quando lavoro vengo talmente assorbito da quello che faccio che alla fine non ricordo neanche quanto me ne è servito. Alla fine, non è un lavoro semplice e ha bisogno di tempo.


Quali sono i passaggi tecnici per realizzare una pipa?

Innanzitutto si parte da un blocchetto di legno particolare, resistente alla combustione come la radica di erica, successivamente si fora e si sbozza, si inizia a togliere l'eccesso del legno, consumandolo su un disco abrasivo e poi tutto il resto è un lavoro manuale che arriva sino alla rifinitura che è il lavoro più lungo. Successivamente colorazione e dopo si passa la cera. Io poi realizzo il cannello della pipa ispirandomi al Signore degli anelli, infatti i miei cannelli sono molto lunghi. In questo caso il legno va piegato, si parte da un blocco di legno, si fa un foro dritto, poi si arrotonda attraverso un macchinario poi con il vapore e la pressa il legno assume la curvatura.

 


Come ci si sente quando da una tavola piatta si materializza un oggetto?

Ogni nuovo lavoro è una sfida con me stesso. Anche quando faccio un lavoro su commissione, per me è fondamentale che io sia soddisfatto. È soprattutto un divertimento. Sono affezionato a tutti i miei lavori. Ho creato su commissione una pipa a forma di cinghiale che mi è davvero dispiaciuto consegnare. L'idea del cinghiale è stata del cliente, ma mi è davvero piaciuta.

 


Ormai trovare un artigiano è sempre più difficile. La tua è stata una scelta controcorrente?

Non sono certo speciale. In questi anni ho scoperto tanti ragazzi che hanno qualità artistiche e manuali, solo che purtroppo in Italia di arte non si vive e per me è stato un rischio abbandonare l'informatica. La mia è un'attività che ha bisogno di tempo per ingranare. Ad oggi non guadagno a tal punto da potermi mantenere. Però sono ottimista.

 

Il sito web di Arcangelo Ambrosi

La pagina Facebook di Arcangelo Ambrosi