L'U.S.D. Olimpia Torrione porta in aula il gioco del calcio

Massimiliano Dilettuso
di Massimiliano Dilettuso
Sport
31 marzo 2016

L'U.S.D. Olimpia Torrione porta in aula il gioco del calcio

La società ha stipulato il proprio 'programma di informazione'

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha affidato a tutte le "scuole calcio" riconosciute la possibilità di stipulare un "Programma di Informazione" da realizzare attraverso riunioni informative rivolte principalmente a dirigenti, tecnici, genitori e giovani atleti. Infatti, negli scorsi mesi la scuola calcio bitontina U.S.D. Olimpia Torrione Bitonto ha organizzato, in collaborazione con il coordinatore regionale FIGC – LND Puglia, presso l'auditorium della Scuola Media Statale "Rutigliano", cinque incontri informativi su temi regolamentari, educativi psicopedagogici, tecnici e medici.

Dopo un primo incontro di presentazione avvenuto lo scorso dicembre, il tecnico Giuseppe De Napoli, relatore della seconda giornata, ha illustrato la "Carta dei diritti dei bambini". Il 23 febbraio, invece, un meeting sulle "Norme regolamentari del calcio" relazionato dall'allenatore UEFA B Alessandro Barbone, un'occasione unica dove lo sport del calcio, che solitamente viene disputato sui terreni di gioco, è stato portato in aula.

A seguire, in data 15 marzo, il presidente del sodalizio prof. Antonio Monopoli e il dirigente Mirko Lacassia hanno approfondito il tema del "Rispetto delle regole nello sport come nella vita". Per l'occasione sono intervenuti il presidente dell'associazione "Genitori in campo" Valentina Porzia, l'avvocato del Foro di Bari Giuseppe Marinelli e il giornalista Pasquale Scivittaro.

L'ultimo degli incontri, avvenuto lo scorso 29 marzo, condotto dal biologo nutrizionista Federico Zanga e dal dirigente dell'ASL Bari dr. Vitantonio Delvino, è stato dedicato interamente dedicato all'importanza dell'alimentazione e della nutrizione nello sport.

Una serie di raduni che hanno permesso l'ampliamento della figura dello sportivo – ed in particolare del calciatore – in campo, quando si è a stretto contatto con i propri compagni, con gli avversari e con l'arbitro, ma anche al di fuori dove prima di essere buoni calciatori bisogna essere degli uomini corretti.