'Inaffidabili'. La maggioranza attacca il PSI

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
21 marzo 2016

'Inaffidabili'. La maggioranza attacca il PSI

La coalizione di governo ha diffuso una lunga nota criticando l'operato dei socialisti

Il PSI sarebbe inaffidabile. Lo sostiene la maggioranza di governo che, in una nota diffusa alla stampa, prende le distanze dalla linea politica seguita dai socialisti nell'ultimo anno e mette nero su bianco quello che i ben informati sostengono da tempo: il gruppo PSI ormai è in aperto contrasto con l'indirizzo di governo dettato da Abbaticchio & Co.

La coalizione si dichiara "sbigottita" a seguito delle recenti prese di posizione dei socialisti. I dissidi sono stati evidenti durante la votazione per la Presidenza del Consiglio Comunale, quando il capogruppo socialista Franco Mundo ha annunciato all'assise che il PSI non avrebbe partecipato alla votazione, considerando quella di De Palma una candidatura che "divide, non certo unisce".

Alla maggioranza, però, non sono andate giù anche le dichiarazioni di Mundo sulla questione Azienda Servizi Vari, nell'ambito della recente discussione del DUP. "Prima le dichiarazioni del Segretario PSI con cui quest'ultimo si esprimeva in modo critico sulla nostra esperienza comune - scrivono da Palazzo Gentile, puntando il dito contro Franco Matera - In seguito le dichiarazioni completamente avulse dalla realtà da parte questa volta del capogruppo PSI in merito all'emendamento al DUP proposto dallo stesso partito nel consiglio comunale di Lunedì scorso 14 marzo 2016. Su questo va evidenziato che il capogruppo PSI ha lamentato "scarso coinvolgimento" sul tema dell'obbligatorietà dell'alienazione delle quote ASV, nonostante gli innumerevoli incontri di maggioranza alla presenza anche del segretario generale e ha addirittura rimarcato una nostra mancata volontà di acquisire le quote dei privati dell'azienda: come se la sola volontà bastasse ad acquisire le quote vendute dieci anni fa a Matarrese & co. e che oggi, specie dopo i nostri interventi di rilancio aziendale, costerebbero alla comunità bitontina altri 3 milioni di euro! Senza considerare che questo di sicuro andrebbe a favore di un privato che si vedrebbe ricompensato lautamente anche alla fine di un percorso fin troppo redditizio, a spese della collettività bitontina. Il tutto poi smentendo decisioni della giunta comunale che sono state adottate anche col voto favorevole dell'assessore di riferimento del PSI".

Per la maggioranza, in sostanza, il PSI avrebbe peccato in coerenza, dal momento che avrebbe deciso di adottare una politica ostile all'operato dell'esecutivo, scegliendo di mantenere l'assessore Scauro. "Constatiamo dunque l'inaffidabilità politica del PSI che, pur conservando senza esitazione alcuna il proprio assessore in Giunta, ormai da più di un anno ha fatto mancare alla maggioranza di Governo di questa città la lealtà prescritta da seri rapporti di coalizione. Bilancio Preventivo, Assestamento di Bilancio, Documento Unico di Programmazione, Presidenza del Consiglio sono atti strategici e politici. Il PSI si è comportato da forza d'opposizione, insidiando la tenuta della maggioranza". "Pur avendo più e più volte discusso ciascun provvedimento - raccontano i gruppi politici - il Partito Socialista nella quasi totalità dei casi ha assunto sistematicamente posizioni pretestuose e mai confortate da pareri tecnici, senza proporre alternative realizzabili, precludendo ogni sintesi comune".

Una "debole lezione di politica quella di chi alle condivisioni ha preferito sempre le condizioni!" commentano in chiusura. "Per non danneggiare il buon governo che ha caratterizzato la nostra esperienza politica, auspichiamo un immediato ravvedimento dei nostri compagni di strada socialisti". Ma la ferita sembra sempre più insanabile.