I ragazzi del Sylos partecipano all'Erasmus Plus

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
11 marzo 2016

I ragazzi del Sylos partecipano all'Erasmus Plus

Un'occasione per essere pronti a lavorare all'estero

"È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria". Questa summa volteriana spiega bene la ricca e preziosa esperienza, organizzata dalla direzione del Liceo Classico e Linguistico "Carmine Sylos" di Bitonto, di alcuni suoi studenti che in quest'ultimo anno scolastico hanno avuto la possibilità di partecipare al "Progetto Erasmus Plus - Generate Youth Employment In Southern Europe", l'iniziativa che li ha portati, come l'Erasmus universitario, a trascorrere una settimana in un paese straniero.

Il progetto coinvolge Spagna, Croazia, Turchia, Portogallo e Italia e mira alla creazione di una cooperativa sociale oltre che alla redazione da parte degli studenti di un manuale per sviluppare l'imprenditorialità giovanile. "Infatti la scuola che ci ha ospitato non è certo un liceo classico", spiega Emiliano, uno degli studenti che è partito per il Portogallo nel febbraio scorso, "ma l'equivalente di un nostro istituto tecnico. Tra l'altro in una giornata abbiamo partecipato, noi studenti, alla preparazione di piatti tipici di tutti i paesi di provenienza, per cui c'è stato un confronto non solo fra cinque cucine diverse, ma anche tra cinque culture diverse. La finalità era proprio improntata al cosmopolitismo e alla creazione di posti di lavoro nel sud Europa, considerando che poi Italia, Spagna, Portogallo ma anche Turchia non hanno un'elevata occupazione giovanile".

 

 

Gli insegnanti accompagnatori e gli studenti coinvolti hanno avuto come prima meta Malaga, paese pilota del progetto, nello scorso novembre, la seconda tappa è stato il Portogallo, mentre le attività relative alle mobilità negli altri paesi sono in fase di elaborazione e saranno poi disponibili sul sito della scuola. In entrambe le mobilità già effettuate i paesi ospitanti hanno condotto il gruppo in visita guidandolo per i luoghi storicamente e artisticamente significativi, con l'obiettivo di far conoscere ai paesi partner la propria cultura e tradizione. Alunni e docenti sono stati inoltre impegnati in attività inerenti il progetto oltre che in attività scolastiche della scuola ospitante.

"Siamo riusciti a toccare con mano" - commenta ancora Emiliano - le differenze e le analogie che intercorrono tra noi e i ragazzi di altre nazionalità. Io ad esempio ho legato molto con Corrado, il ragazzo portoghese che mi ha ospitato, e ho fatto grandi scambi culturali con i turchi, perché, quantunque i telegiornali e i giornali ci dicano il contrario, li ho trovati molto occidentali, molto simili a noi. È una delle più belle esperienze legate ai miei anni al liceo e consiglio vivamente a tutti coloro che avranno la possibilità di parteciparvi di cogliere al volo l'occasione, perché le vere amicizie e i veri viaggi nascono per caso ma ti accompagnano per tutta la vita".