Ghetto Italia, il caporalato senza confine

di La Redazione
Cultura e Spettacoli, Video
18 marzo 2016

BitontoTV ha incontrato Leo Palmisano a margine della presentazione del libro scritto con Yvan Sagnet

Il caporalato esiste ed è diffuso a macchia d'olio in tutta Italia. Ghetto Italia, il reportage di Yvan Sagnet e Leonardo Palmisano, ha fatto tappa a Bitonto per una presentazione alla Biblioteca Comunale "Eustachio Rogadeo".

"Dalla Puglia al Piemonte, passando per la Lucania, il Lazio e la Campania, i braccianti immigrati sono sempre più spesso vittime di un caporalato feroce, che li rinchiude in veri e propri "ghetti a pagamento", in cui tutto ha un prezzo e niente è dato per scontato, nemmeno un medico in caso di bisogno" si legge nella presentazione del libro-documento edito da Fandango.

Il testo, composto dalle tante storie di sfruttamento che riguardano i migranti e gli extracomunitari in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato, costituisce una mappatura agile e puntuale di tutte le situazioni critiche dello Stivale, troppo spesso nascoste dai media. Raccontate dalla viva voce di Sagnet, un ragazzo camerunese giunto in Italia per studiare Ingegneria a Torino e finito nel circuito dei caporali che il libro denuncia. Forse per questo diventato "scomodo", al punto che gli autori hanno subito numerose minacce.

BitontoTV ha incontrato Palmisano, docente di Sociologia Urbana al Politecnico di Bari, per discutere del libro.