DPP. Scontro tra Parisi, Ordine degli Architetti e PD

di La Redazione
Politica, Cronaca
12 marzo 2016

DPP. Scontro tra Parisi, Ordine degli Architetti e PD

La categoria e il partito hanno chiesto la revoca dell'atto. L'Assessore: 'Si parla solo di affiancamento gestionale'

Il documento programmatico preliminare del PUG finisce al centro di una contesa tra Ordine degli Architetti della Provincia di Bari e l'Assessorato all'Urbanistica del Comune di Bitonto. La categoria ha contestato nei giorni scorsi la delibera di giunta, firmata dalla compagine Abbaticchio, che ha individuato nel Dipartimento dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura di Bari il soggetto accademico universitario pubblico a cui affidare un ruolo di affiancamento gestionale e formativo, nell'intero processo di redazione del documento.

Citando il precedente di Martina Franca - dove il Consiglio di Stato ha annullato l'affidamento diretto al Politecnico, trattandosi nei fatti di un appalto pubblico - gli architetti hanno chiesto "di intraprendere tutte le attività necessarie per ricondurre la procedura in oggetto al rispetto dei disposti normativi vigenti". Sostenuti dalla sezione locale del Partito Democratico che, chiedendo l'annullamento dell'atto, hanno espresso alcune remore sul presunto conflitto di interessi che coinvolgerebbe l'assessore Nico Parisi: "vorremmo che la delibera in questione potesse essere impugnata ravvisandosi un palese conflitto di interessi dal momento che uno dei componenti della gunta comunale, presente nella seduta in cui è stato adottato il provvedimento in oggetto, è docente nello stesso Dipartimento di Scienze dell'lngegneria civile e dell'Architettura".

La risposta del delegato comunale non si è fatta attendere, ed è partita dall'analisi del caso Martina citato dall'Ordine. "In riferimento alla questione tecnico-amministrativa, premesso che non è mio compito esprimere giudizi a riguardo, voglio solo far notare che quando si affronta una fattispecie di questo tipo sarebbe auspicabile leggerle le sentenze in maniera da poter apprendere più informazioni utili alle osservazioni in merito - spiega Parisi - A mia lettura tale sentenza contesta innanzitutto la riconduzione della convenzione all'istituto degli accordi tra pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'art. 15 l. n 241/1990, ritenendola invece un vero e proprio appalto pubblico avente per oggetto la prestazione di servizi di cui all'allegato II A della direttiva 2004/18/CE; e sul punto nulla quaestio poiché nella bozza di Convenzione approvata in giunta l'affidamento prevede proprio la consulenza gestionale come uno dei servizi che possono essere eseguiti in economia di cui all'allegato II.A, categoria 11, tra l'altro anche presente nel Regolamento per lavori, servizi e forniture in economia del Comune di Bitonto. In seconda battuta la sentenza citata individua nella fattispecie un "artificioso frazionamento del servizio affidato" non emergendo "in alcun modo dagli atti impugnati alcuna plausibile ragione tecnica o economica alla base dell'iniziale affidamento della sola attività di redazione del documento programmatico preliminare"; e anche su questo punto mi sembra improbabile trovare analogie. Almeno per chi conosce il processo politico, amministrativo e tecnico che ha condotto questa Amministrazione ad operare determinate scelte per raggiungere un risultato, quello del PUG, che probabilmente non è alla portata di tutti".

Parisi, dunque, riepiloga la linea sposata dall'Amministrazione sulla questione urbanistica: "Questa Amministrazione, consapevole della difficoltà di un traguardo come il PUG, ha inteso adottare un Atto di Indirizzo che prevede la costituzione di un sistema virtuoso che integra una struttura tecnica con un alto profilo ad una struttura dedicata alla costruzione di un percorso di partecipazione e co-design. La struttura tecnica è il cosiddetto Ufficio di Piano costituito come da Atto di Indirizzo da quattro compagini: il gruppo di tecnici strutturati nella nostra amministrazione, un gruppo di giovani architetti tirocinanti selezionati con una procedura di evidenza pubblica destinato ad aumentare, un gruppo di professionisti in grado di dare competenze specifiche in relazione agli adempimenti richiesti dalla procedura ed una componente universitaria con il compito di affiancare l'Ufficio di Piano con un ruolo di affiancamento gestionale e formativo nell'intero processo soprattutto in riferimento alla sistematizzazione delle conoscenze e dei quadri interpretativi. Quindi da alcuni mesi si lavora per dare atto a questa strategia e si è costruita una procedura che ha dato la possibilità a tre giovani architetti di essere già al lavoro sul DPP assieme al resto del gruppo. La delibera di cui si parla è quella utile alla determinazione della componente universitaria che ricade inevitabilmente sul Politecnico di Bari, essendo in Puglia l'unica realtà politecnica con un'alta competenza in materia di architettura e urbanistica. La struttura invece dedicata alla partecipazione ed al co-design è l'Urban Center, sul quale possiamo anche non soffermarci dato l'evidente riscontro positivo che la città ha dimostrato di dare".

In questo percorso, l'Urban Center risulterebbe strategico. "Come già abbiamo avuto modo di dire durante l'inaugurazione dell'Urban Center, l'obiettivo principale è quello di far costruire alla Città tutta il proprio Documento Programmatico Preliminare. Ossia da un lato costruire il quadro delle conoscenze utili alla comprensione della realtà e divulgarlo; poi aprire focus su temi importanti per il futuro, chiamare la città a scegliere e consegnare le scelte dei cittadini in un DPP strategico che dica bene, forte e chiaro quello che la città vuole. Solo allora, quando il nostro Consiglio Comunale avrà approvato questo passaggio, si potrà, avendo messo a bilancio le opportune somme, affidare con una gara i servizi tecnici per la redazione conclusiva del PUG che dovrà rispettare le volontà condivise di tutta la città. Noi crediamo che questo sia garanzia di qualità e concretezza in un traguardo così ambizioso come quello del PUG".

"E non mi pare che le nostre ultime decadi in materia urbanistica abbiano elaborato strategie altrettanto valide - continua polemico l'Assessore - Solo a titolo di esempio mi sembra di ricordare che circa 12 anni fa veniva affidata, direttamente, ad un noto studio professionale di tutto rispetto, una consulenza per la redazione diretta di una variante al PRG vigente e adeguamento al PUTT/P regionale per un importo di circa 72.000 euro. Che mi risulti tutti i cittadini hanno già provveduto a versare quasi l'intera somma senza ottenere alcun risultato tangibile. Che questa possa essere una valida alternativa credo sia difficile da sostenere".

E sul presunto conflitto di interessi richiamato dal Pd: "E solo in ultimo tengo a precisare che, forse, l'unico conflitto di interesse esistente possa essere quello di chi osteggia in tutto e per tutto il bene comune opponendo incomprensibili argomentazioni soprattutto nei riguardi di un'amministrazione che per il cambiamento ha deciso in maniera forte e decisa di puntare sui giovani".