Cosa farà il PD dopo l'elezione di De Palma?

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica
19 marzo 2016

Cosa farà il PD dopo l'elezione di De Palma?

Ricci ha parlato di 'regista occulto'. Alla Pescara seduta dell'esecutivo

L'elezione di Gaetano De Palma a presidente del Consiglio Comunale ha cambiato radicalmente gli equilibri all'interno del centrosinistra cittadino. Le frizioni tra la sezione locale del Partito Democratico e la coalizione che sostiene il governo cittadino si sono d'improvviso radicalizzate e oggi trovano in quanto avvenuto giovedì un precedente istituzionale che potrebbe aver definitivamente compromesso ogni dialogo.

Fatte salve alcune scaramucce tra membri dei due schieramenti su Facebook - vedasi la polemica scatenata da un membro dell'esecutivo PD contro l'Assessore all'Urbanistica sulla Galleria Civica del Torrione - il silenzio regna sovrano. Finora dal Partito Democratico non è arrivato alcun commento ufficiale. Ma è questione di ore: già durante il Consiglio il capogruppo Ricci aveva annunciato che i dem avrebbero cambiato atteggiamento. E che, soprattutto, avrebbero svelato il nome del "regista occulto" dietro l'"operazione De Palma".

Ieri, intanto, si è tenuto una riunione dell'esecutivo alla Pescara, convocata dopo i fatti del Consiglio. Nonostante in Corso Vittorio Emanuele le bocche siano tutte cucite, è probabile che i dem stiano preparando un documento che metta nero su bianco la propria posizione sul Presidente. Magari con qualche riferimento a Progresso Democratico, il gruppo politico nato da una costola del PD che fa capo a Sannicandro e di cui fa parte lo stesso De Palma.

C'è da aspettare ancora. E chissà se la sezione locale del PD decida di coinvolgere in questo percorso le segreterie provinciali e regionali - più vicine all'Amministrazione -, finora rimaste escluse per tutelare l'"autonomia decisionale" rivendicata da Vaccaro. Qualsiasi mossa della Pescara è ormai sotto la lente di Bari.