Arriva l'annuncio: la Regione commissaria il ciclo rifiuti

di La Redazione
Cronaca
05 marzo 2016

Arriva l'annuncio: la Regione commissaria il ciclo rifiuti

A confermarlo Emiliano durante l'apertura dell'anno giudiziario alla Corte dei Conti

Era nell'aria, adesso arriva l'ufficialità. L'intero ciclo rifiuti della Puglia verrà a breve commissariato dalla Regione Puglia. A darne l'annuncio è stato il presidente Michele Emiliano durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario della Corte dei Conti.

"Purtroppo non ha mai funzionato e cercheremo di rimetterlo in ordine" si legge in un'agenzia diramata nelle scorse ore. La crisi del ciclo rifiuti, impianti sequestrati e non a norma costringono dunque via Capruzzi a riformare la gestione che dovrà necessariamente passare per i banchi del Consiglio Regionale. Il caso Brindisi ha fatto traboccare un vaso già pieno e la giunta Emiliano è alla ricerca di soluzioni che possano contenere l'emergenza, ormai anche economica a causa degli ingenti costi di conferimento dell'immondizia. Il primo passo sarà quindi il commissariamento di tutti gli ATO. Questione di ore e gli Ambiti verrano chiusi per far posto ad un ente unico che centralizzerà la gestione.

Tra gli obiettivi della Regione c'è anche il contenimento della spesa. "Iinnanzitutto noi stiamo cercando di mettere ordine nel ciclo dei rifiuti che è una delle principali fonti di spesa dei Comuni con una gravante: che è una spesa che si scarica direttamente sulle bollette dei cittadini - ha spiegato Emiliano - dobbiamo evitare che i costi per la raccolta e lo spazzamento dei Comuni e anche per la gestione del ciclo dei rifiuti, aumentino con l'aumento delle tariffe".

Un commisariamentoà che getta sempre più confusione sulla vicenda, che tocca da vicino anche Bitonto. Commissariato l'ATO (il cui vicepresidente Michele Abbaticchio ha già dato le dimissioni da diverse settimane, ndr), i fari saranno puntati tutti sugli ARO, al momento in stand-by finché non verrà risolta la grana SANB.

Sulla questione è intervenuta anche Rifondazione Comunista, attaccando Emiliano. "Basterebbero semplici modifiche alla legge regionale sull'ordinamento degli ATO per farli funzionare - è la posizione sostenuta da Rifondazione - ma forse Emiliano preferisce tagliare fuori dalle decisioni politiche sui rifiuti le comunità locali in favore di un organismo tecnico in cui nominare chi più gli piace".