A scuola di genere

Elita Farella
di Elita Farella
Cultura e Spettacoli
10 marzo 2016

A scuola di genere

Ieri un convegno organizzato da 'Io sono mia'

Si è tenuto ieri presso il Torrione Angioino il convegno "A scuola di genere", organizzato dall'associazione "Io sono mia" nato all'interno dell'iniziativa più ampia "imPARIamo le OPPORTUNITA'". Questo progetto, patrocinato dal comune di Bitonto, ha coinvolto l'Istituto comprensivo Rutigliano-Modugno e le scuole dell'infanzia di Piazza Rodari, via Togliatti e via Urbano.

L'iniziativa, come ha spiegato la dottoressa Ivana Stellacci, ha avuto come scopo principale quello di far comprendere ai bambini già in età pre-scolare la presenza di stereotipi che creano non solo delle differenze di genere, ma soprattutto tendono a sottolineare l'inferiorità della donna e la sua subordinazione all'uomo. Il progetto ha avuto diverse fasi e una delle più interessanti è stata - come afferma Ivana Stellacci - spiegare ai più piccoli, attraverso il racconto di fiabe "alternative", che la realizzazione di una donna non avviene solo ed esclusivamente attraverso il suo ruolo di madre e moglie ma che la sua realizzazione deve avvenire anche e soprattutto attraverso la costruzione della propria carriera professionale, attraverso lo studio e la cultura. Il secondo passo poi, è stato quello di cercare di smontare tutti gli stereotipi di genere e per fare questo, dice la dottoressa Stellacci c'è bisogno di lavorare sui bambini sin dalla scuola dell'infanzia per far cessare il meccanismo di propagazione degli stereotipi di genere. L'ultima fase del progetto ha avuto come scopo quello di far comprendere ai bambini il significato delle parole "rispetto" e "parità".

Importante è stato il contributo di Tiziana Corti, funzionaria referente per l'Assessorato al Welfare Regione Puglia, la quale ha esposto i progetti della Regione Puglia per favorire la parità di genere e in particolare l'istituzione di un osservatorio sul linguaggio di genere in modo che sia più facile trovare dei modi per declinarlo. Non solo, la regione si è impegnata nel creare asili nido e altre strutture che vengono incontro alle donne che desiderano coltivare la propria carriera professionale e ancora, progetti sperimentali che hanno coinvolto varie scuole e che hanno avuto come obiettivo quello di cercare di raggiungere la parità di genere.
Interessanti infine sono stati gli interventi di Rosa Calò, vicesindaco e assessore alle Pari opportunità e dell'Assessore ai Servizi Sociali Francesco Scauro.

Toccante infine è stato il racconto di Rosa Maria Scorese, sorella di Santa Scorese vittima di femminicidio nel 1991, morta a soli 23 anni e la lettura di alcuni passi dell'opera portata in scena al teatro Traetta da Elisabetta Tonon, moderatrice del convegno.