Speciale Sanremo: Seconda Serata

Rocco D'Ingillo
di Rocco D'Ingillo
Lo spoiler, Speciale Sanremo
11 febbraio 2016

Speciale Sanremo: Seconda Serata

Quello di Sanremo può dirsi un piccolo miracolo

Quello appena trascorso al Teatro Ariston di Sanremo potrebbe definirsi come un piccolo miracolo, una serata assolutamente riuscita, frutto della mano invisibile di un Carlo Conti sempre più efficiente, traghettatore efficace di un gruppo quasi del tutto solido, se non fosse per le continue defaillance dello spaesato Gabriel Garko. Come poche volte nel passato recente, il Festivàl è risultato godibile.

14 concorrenti tra sezioni Giovani e Campioni e 6 ospiti gestiti egregiamente dal conduttore toscano, e che hanno riservato piacevoli sorprese.

Tra i concorrenti, hanno stupito positivamente l'inossidabile Patty Pravo, Annalisa, Francesca Michielin, Dolcenera e Scanu. Leggermente lontano dalla sua forma migliore e dal suo caratteristico hip-hop Neffa. A dir poco geniali Elio e le Storie Tese, con un brano a loro dire 'brutto', ma che fa divertire, e che si presenta quasi come un Bignami della più classica musica sanremese.

Virginia Raffaele risulta spassosissima nel ruolo di Carla Fracci, e sembra essere la spalla perfetta per un conduttore come Carlo Conti, classico e in un certo senso statico, che trova nella talentuosa imitatrice un supporto in continua evoluzione, dinamico, eppure sempre un po' uguale a se stesso.

Madalina Ghenea è splendida, e definirla semplicemente valletta è riduttivo. E tiene il palco come poche prima di lei.

A rovinare, in un certo senso, l'equilibrio della squadra, è Gabriel Garko il maldestro. Continui errori e figuracce, improbabili strafalcioni in italiano ("ho sceso" di involontaria Montaliana memoria) e in inglese ('EMESSING', cercando di pronunciare "Amazing"), scivoloni sul palco. Un disastro, che ormai fa quasi tenerezza.

Il valletto/co-conduttore si salva solo durante l'intervista incrociata con Nino Frassica, ma quasi di riflesso.

L'intervento del comico siciliano è tra i due momenti clou della serata. Riesce infatti a far passare il pubblico dalla risata (forte, perché Frassica sa far ridere forte forte) alla commozione, dedicando in chiusura un brano alle tragedie del Mediterraneo e al piccolo Aylan.

Tra gli altri ospiti, la bellezza e il talento di Nicole Kidman e le esibizioni di Eros Ramazzotti (un po' confuso e vanesio nell'intervista) ed Ellie Goulding hanno completato il quadro della serata.

Il vero apice, tuttavia, è stato raggiunto con l'ingresso sul palco dell'Ariston del pianista e compositore Ezio Bosso, malato di SLA. Il Maestro è stato capace, tramite la sua musica e le sue parole, di rompere anche il ghiaccio del cuore degli spettatori più freddi e snob, commuovendo il pubblico attraverso messaggi sinceri, spontanei, impregnati di una leggerezza disarmante e ormai sempre più rara.

(Per chi si fosse perso questo momento in particolare, consiglio caldamente di recuperare.)

Un Festival che riesce quindi alla seconda serata a intrattenere senza scadere nel trash e nel volgare, ma anzi regalando, finalmente, delle dignitose pagine per la televisione italiana.

E, sinceramente, non ce l'aspettavamo.