Sangirardi sotto attacco: arriva una lettera intimidatoria

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Cronaca
17 febbraio 2016

Sangirardi sotto attacco: arriva una lettera intimidatoria

Nella missiva ci sarebbe la rivendicazione del rogo della sua auto. Abbaticchio: 'Siamo scomodi'

Amministratori sotto tiro. Secondo quanto trapela dai corridoi di Palazzo Gentile, l responsabile del Settore Territorio, Giuseppe Sangirardi, avrebbe ricevuto nelle scorse ore una lettera minatoria.

La missiva, rigorosamente anonima, "inviterebbe" il dirigente a lasciare il proprio incarico, paventando pesanti conseguenze ai danni della sua persona e della famiglia. Nel corpo della lettera - che sarebbe stata inviata anche ad alcuni organi di stampa locali - ci sarebbe addirittura la rivendicazione del rogo dell'auto dell'ingegnere, avvenuto lo scorso Novembre, passato però sotto un pesante silenzio.

"Le coincidenze cominciano ad essere troppe - ha dichiarato a caldo il sindaco Michele Abbaticchio - se già a Novembre avevo espresso solidarietà nei confronti del nostro dirigente, adesso sono estremamente convinto che in quel caso non si trattava di auto-combustione".

Sangirardi avrebbe già sporto denuncia alle forze dell'ordine, che stanno indagando sull'intimidazione. Lo stesso primo cittadino avrebbe già sentito il Questore. Facile pensare che gli inquirenti continuino ad indagare sulla pista tracciata qualche mese fa, all'indomani del rogo. Allora sotto la lente delle forze dell'ordine finirono le ultime determine firmate da Sangirardi che riguardavano essenzialmente permessi di costruzioni e alcune varianti al Piano Regolatore.

La lettera è solo l'ultimo capitolo di un attacco diretto al settore Territorio e Urbanistico negli ultimi quattro anni. Basti pensare alle vicende legate a Turturro, costretto a dare le dimissioni dopo due intimidazioni che coinvolsero anche parte della sua famiglia. D'altronde il legame tra il settore Territorio e l'Ufficio Tecnico gestito per poco tempo da Turturro sono molteplici. L'ex dirigente giovinazzese si dedicò a vicende delicate come la nuova 167 (nel frattempo bloccata da una sentenza del Tar), l'adeguamento del Piano Regolatore e, soprattutto, la discarica di materiali ferrosi Fer.Live (le cui autorizzazioni AIA furono di lì a poco bloccate dalla Regione e da una sospensiva del Tar). "Da quando abbiamo messo mano all'Ufficio Urbanistico sono cambiati quattro dirigenti - sottolinea Abbaticchio - se si considerano le lettere anonime e le auto saltate in aria, evidentemente siamo scomodi a qualcuno".

Per il capo di governo cittadino, però, questo è il momento dell'unità. "Chiedo al Consiglio, su cui sono certo di contare, di essere unito e di stringersi attorno alla famiglia di Sangirardi e di tutti i funzionari che svolgono il loro dovere rischiando anche in proprio".