Realms of the untold. L'ultimo album dei Vinterblot

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Cultura e Spettacoli, Video
08 febbraio 2016

La band presenta a BitontoTV il disco prodotto dalla Nemeton Records

Si intitola "Realms of the untold" il nuovo album dei Vinterblot, death metal band tutta bitontina, con Nico Fano (Phanaeus) alla voce, Fabio Minenna (Vandrer) e Gaetano Rossiello (Auros) alle chitarre, Matteo Caracciolo (Eruner) al basso e Francesco Incantalupo (Wolf) alla batteria.

Il disco, prodotto dalla Nemeton Records è stato mixato e masterizzato dal produttore ed artista svedese Dan Swanö, già all'opera con gruppi del calibro degli Opeth, Dissection, Edge of Sanity e tanti altri.
A 7 anni dalla loro formazione e con due anni di lavoro su quest'ultima fatica musicale, Realms of the Untold segue l'album di debutto "Nether Collapse", prodotto nel 2012 per l'etichetta discografica inglese Rising Records UK.

I Vinterblot, che hanno all'attivo anche un EP autoprodotto "For Asgard" nel 2010, due videoclip e una serie di concerti in Italia e all'estero, portano con sé l'esperienza dei palchi divisi con i grandi nomi della musica metal nazionale ed internazionale, come Obituary, Entombed, Sinister, Moonsorrow, Arkona, Negura, Natron etc.
Un genere, il loro, che li caratterizza in modo peculiare e particolare, con una musica che mescola in modo sapiente e senza dissonanze la tradizione death metal di matrice europea con le atmosfere oscure tipiche del black metal e dell'ambient. L'accattivante growl di Nico Fano, unito ad una "inquietante" e per questo azzeccatissima presenza scenica, fa da filo conduttore ad un sound potente e devastante, che non disdegna sonorità più melodiche, sottolineate da riff black che si inseriscono in tutto il loro atmosferico e lugubre incedere. I solo di chitarra smorzano il i toni grevi del death, insinuandosi a volte con sommessa gentilezza per poi irrompere in un crescendo di pura poesia musicale. Un lirismo sottolineato dai testi, filosofiche riflessioni sull'uomo e sui suoi lati più oscuri. Il mito, le leggende, la spiritualità, il paganesimo, con il suo simbolismo, i suoi significati più nascosti e la sua raffigurazione metaforica della realtà si liberano come in un flusso di coscienza, in cui pensieri e musica nascono quasi contemporaneamente, diventano l'uno la proiezione dell'altra, codice di linguaggio che armonicamente prende vita.

Giovani e con una già acquisita consapevolezza muscale, questi Vinterblot - già apprezzati negli ambienti metal europei - e pugliesi come tanti altri, basti pensare ai Backjumper, ai Natron, agli Stench of Dismemberment, a testimonianza del fatto che il Sud Italia è fucina di progetti validi e degni di essere supportati e seguiti.

Nella "passeggiata" sulla murgia alle porte di Bitonto, Nico, Fabio e Francesco hanno raccontato il loro album, la loro musica, l'ispirazione e la passione che da sempre animano un mondo, quello delle band metal, fatto di tanti sacrifici, difficoltà e ore di studio, ai quali spesso fa seguito come ricompensa la soddisfazione del lavoro che prende forma in un disco o le strette di mano ricevute dopo un live. Talento e grande umiltà per un gruppo che sul palco "picchia" e "picchia forte", che si fa notare e che viene apprezzato per la dirompente energia, l'atmosfera misteriosa e a tratti intimistica, la tecnica raffinata e la potenza ritmica. Ascoltare per credere!