Pd. Ginefra fa il punto sulle riforme

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Politica
13 febbraio 2016

Pd. Ginefra fa il punto sulle riforme

L'onorevole è stato ospite del circolo locale al Convivium

Il dibattito politico rimane vivo a Bitonto. Nella serata dello scorso 12 febbraio, il circolo locale del Partito Democratico ha organizzato un incontro con l'onorevole Dario Ginefra, per conoscere meglio tutte le misure nel campo economico e non solo adottate con la legge di stabilità 2016 del governo Renzi, in vigore dall'inizio dell'anno.

Il meeting, tenutosi presso il Sancti Nicolai Convivium, con la mediazione della giornalista Mariella Vitucci, ha aperto uno scenario molto ampio riguardo a diverse tematiche, locali e nazionali, su cui il Pd continua ad operare e a discutere. Il primo punto ha infatti riguardato il disegno di legge Cirinnà, ad oggi molto discusso, su cui il prossimo martedì inizieranno le votazioni in Senato. "Siamo giunti ad un punto cruciale sulla discussione della legislazione italiana riguardo alle unioni civili - ha dichiarato Ginevra - ed evidentemente si sta affrontando un tema molto caldo: basta accendere la tv per vedere come tutto il mondo mediatico si sta schierando, il festival di Sanremo ne è solo un esempio. Personalmente non mi convince la stepchild adoption, perché si basa su posizioni che ad oggi in Italia non sono possibili. Penso alla procreazione eterologa o all'utero in affitto, che saranno un discriminante tra chi potrà permetterseli all'estero e chi no". Anche le adozioni vanno a rilento: "in una situazione già difficile per le coppie etero, che spesso e volentieri tendono alle adozioni internazionali anziché quella nazionale, necessita una discussione di cui " ora è indispensabile parlare".

Non manca l'attenzione per il Mezzogiorno, che rimane, a detta dell'onorevole, uno dei poli del suo impegno. "Il Pd è arrivato a dirigere la maggior parte delle regioni del sud e moltissimi comuni sul territorio azionale. Per questo continuiamo a chiedere al governo il potenziamento del mezzogiorno che effettivamente ci manca. Il 0,7% della crescita del PIL nell'anno scorso è stato reso possibile grazie a due terzi della produzione nazionale. Ma la disparità rispetto al nord, che i settentrionali non avvertono come i meridionali, è dovuta all'assenza di infrastrutture, non per l'incapacità del mezzogiorno di gestire la richiesta del mercato".

Altra importante tematica affrontata è quella dell'immigrazione: "Gli immigrati sono un'occasione per l'Italia. La politica di Renzi ha cercato di recuperare una sovranità che il nostro paese ha perso nel tempo, cambiando il volto della nazione e modernizzando le sue regole. L'Italia è una frontiera dell'Europa, ma non si può chiederle di rimanere in una sorta di isolazionismo nella gestione di questo fenomeno, che invece dalla dirigenza europea viene percepito come distante e marginale. Ma l'immigrazione non è un problema, nella stessa Germania, la nazione che riconosce sempre più migranti, questi risultano un'importante risorsa". Attento è stato anche il commento sulla manovra della riforma 2016, che punta all'abbattimento degli oneri delle tasse, "perché più il paese si libera dalla pressione fiscale, più può crescere. Importante è stato l'annullamento dell'Imu agricola, che gravava principalmente sul meridione", a causa di un'errata classificazione dell'ISTAT che dichiarava la maggior parte dei comuni settentrionali esenti da questa, perché montani, "valutazione effettuata sull'altitudine della sede comunale. Infatti poi in Veneto si è assistito alla reazione di molti comuni che consisteva nello spostare la sede comunale in altura, mentre era sempre stata a valle". Le coperture economiche che permettono tali manovre non sono per tutti convincenti: "Alcuni continuano a dire che si sta usando quel che rimane dei fondi europei destinati al mezzogiorno, ma si sta dimenticando che non era scontato che questi rimanessero al sud viste le tante problematiche del passato che il paese ha vissuto anche nel nord".

Infine c'è stato un momento interamente dedicato alla Puglia, governata dal centrosinistra: "A mio parere, Michele Emiliano rimane una grande risorsa per la classe politica pugliese perché rappresenta una regione diversa nel panorama del mezzogiorno e io continuo a sostenerlo". Gli avanzamenti nel campo dell'energia pulita, che permette alla regione di "produrre due terzi in più dell'energia di cui ha bisogno", e l'importante partecipazione sociale contro la mafia sono solo due aspetti di una Puglia che sta cambiando e cresce sempre di più.