L'Italia raccontata agli italiani: alla Biblioteca il libro di Van Aalderen

Filippo Lovascio
di Filippo Lovascio
Cultura e Spettacoli
01 febbraio 2016

L'Italia raccontata agli italiani: alla Biblioteca il libro di Van Aalderen

Il giornalista ha raccolto tutte le bellezze dello Stivale

Nonostante tutto quello che si può dire della situazione dell'Italia di oggi, il nostro Paese rimane estremamente affascinante. Per quanto le figuracce istituzionali e non, come quella recente fatta con il presidente dell'Iran Rohani ai Musei capitolini di Roma, gravino sull'idea che hanno di noi all'estero, sono proprio gli stranieri che ci ricordano la bellezza intramontabile d'Italia, che ha ancora tantissimo da insegnare e che soprattutto noi italiani dovremmo imparare a riscoprire. "Il bello dell'Italia", libro presentato sabato sera, 30 gennaio, alla Biblioteca comunale, è stato l'occasione buona per sentire raccontare il Bel Paese visto dagli occhi di Maarten Van Aalderen, corrispondente del maggiore quotidiano olandese, De Telegraaf, e più volte Presidente dell'Associazione della Stampa estera, che dal 1990 vive qui in Italia e negli ultimi tempi, ha deciso di regalarci questo libro.

"Ho voluto scrivere un libro patriottico per l'Italia, anche se raccontato dai giornalisti stranieri, perché sono loro che oggi fanno l'immagine dell'Italia all'estero. Non sempre le bellezze hanno spazio tra le varie notizie negative che vengono raccontate e questo è davvero ingiusto. Il popolo italiano ha bisogno di essere stimolato a ricordare le tante qualità positive del vostro paese". Il libro è il frutto della collaborazione gratuita di altri venticinque giornalisti stranieri, provenienti da tutte le parti del mondo, che hanno parlato bene dell'Italia in altrettante interviste, "senza censura e senza edulcorazioni", dal vino alla convivialità a tavola, dalla politica alla scuola, riflettendo in maniera entusiastica anche su temi riguardanti ai quali spesso preferiamo tacere. Discutendo con un intimo ma accorato pubblico con grande libertà sui tanti argomenti trattati nel libro, insieme alla mediazione di Lizia Dagostino, l'autore ha aggiunto che "è sorprendente che questo libro riesca a farvi vedere gli aspetti positivi dell'Italia, contrariamente a quanto gli Italiani stessi pensano. È meglio che un libro sorprenda rivelando tanto di buono, invece di confermare quanto c'è di negativo. Ciò che mi stupisce di più è che anche nelle difficoltà trovate un modo per uscirne e questo è segno di grande speranza. Volete sempre rialzarvi. Noi giornalisti siamo consapevoli che ci sono dei problemi, ma è anche vero che l'Italia ha tante bellezze che sono attualissime. Gli italiani dovrebbero sollevarsi un po' su di morale, perché manca l'incanto di questa bellissima realtà".

Anche la copertina è un invito a non perdere la fiducia nelle proprie qualità e capacità e diventa il manifesto che riassume tutto il messaggio del libro. "Sullo sfondo verde, che rappresenta la speranza e che è uno dei colori della bandiera, ho inserito questa figura umana che si rialza. Anche se non è intatta, è evidente che vuole risollevarsi e ricominciare. Non ho scelto come copertina il vostro sole e i vostri paesaggi, perché li conoscete bene. Ma avete bisogno di una pacca sulla spalla, di qualcuno che vi ricordi che siete una grandissima nazione con tanta ricchezza. Dovete solo ricordarlo".