Intimidazioni a Sangirardi. Intervengono le associazioni di categoria

di La Redazione
Politica, Cronaca
25 febbraio 2016

Intimidazioni a Sangirardi. Intervengono le associazioni di categoria

Architetti, ingegneri e geometri preparano un manifesto. E il Consiglio si mostra unito

"Alcuni esponenti mafiosi vogliono imporre la loro volontà delinquenziale nella gestione del territorio comunale". Le associazioni che riuniscono gli architetti, gli ingegneri e i geometri di Bitonto usano parole dure per commentare i recenti atti intimidatori che hanno coinvolto Giuseppe Sangirardi, responsabile dell'Ufficio Territorio del Comune di Bitonto.

"Siamo preoccupati per le gravi minacce mafiose contro l'ingegner Giuseppe Sangirardi - scrivono le tre associazioni di categoria in un manifesta affisso per le vie cittadine - Pensavamo che il grave episodio contro l'architetto Vincenzo Turturro, precedente responsabile del settore territorio, fosse un caso isolato ed irripetibile di attentato mafioso contro un dirigente comunale, invece l'incendio dell'auto prima, e le minacce intimidatorie ora, contro l'ingegner Sangirardi, ci domostrano che a Bitonto alcuni esponenti mafiosi vogliono imporre la loro volontà delinquenziale nella gestione del territorio comunale".

All'indignazione si accompagna il desiderio che le attività investigative riescano presto a far luce sugli episodi, che sembrerebbero sempre più legati all'attività svolta dal dipendente a Palazzo Gentile: "Chiediamo agli organi competenti che sia fatta rapidamente e finalmente piena luce su questi episodi delittuosi, per ridare serenità e coraggio ai dirigenti e agli amministratori comunali e per favorire un futuro migliore per la nostra città".

 

Insieme ad Ingegneri e Geometri, abbiamo espresso la nostra solidarietà al dirigente Sangirardi. Il metodo violento è...

Pubblicato da Associazione Architetti Bitonto su Mercoledì 24 febbraio 2016

 

"Esprimiamo nel contempo piena e sincera solidarietà all'ingegner Sangirardi, che ha già dimostrato coraggio ed impegno costante e che ben conosciamo per la sua correttezza, per la sua competenza e per la sua disponibilità - continua la nota - Invitiamo pertanto l'ingegner Sangirardi a non lasciarsi sopraffare dalla paura e a non abbandonare il suo prezioso lavoro. Assicuriamo il nostro impegno e la nostra collaborazione affinché il suo lavoro continui ad essere corretto e proficuo nell'interesse di tutta la nostra città".

All'indomani dell'affissione, l'Associazione Architetti ha aggiunto sui social network: "Il metodo violento è segno di profonda inciviltà e non può essere tollerato. In attesa che le indagini possano chiarire i retroscena di questa incresciosa vicenda, possiamo sicuramente affermare che ancora una volta l'Urbanistica si conferma terreno di enormi tensioni, riconducibili probabilmente al legame fra l'attività edilizia ed interessi economici che spesso poco hanno a che fare con l'interesse pubblico e il bene comune". "Fuori da ogni ipocrisia, va detto che è necessario uno sforzo maggiore da parte di tutti affinché queste tensioni possano essere superate, alla piccola come alla grande scala. Questo sforzo riguarda sicuramente noi tecnici, che dovremmo sempre tenere a mente che nell'esercizio delle nostre professioni espletiamo una funzione pubblica - concludono - Riguarda tutti gli organi istituzionali cui è demandato il controllo e il governo del territorio. E riguarda la cosiddetta società civile che non dovrebbe cedere, come pure è accaduto nella nostra città, alla tentazione di una doppia morale per cui alcuni abusi sono più giustificabili di altri".

Anche il Consiglio Comunale, riunitosi lo scorso martedì, è intervenuto sulla vicenda, mostrando compatto solidarietà a Sangirardi. "Tutti quanti abbiamo condiviso il suo operato" hanno spiegato, chiedendo agli uffici di trasmettere il verbale della seduta al dirigente. Ed è proprio dai banchi di Palazzo Gentile che è arrivata la proposta: scendere in piazza per dimostrare unità e prepararsi alla costituzione di parte civile qualora le indagini dovessero avere un esito positivo.