Emergenza rifiuti. Rifondazione: 'Serve un piano rifiuti'

di La Redazione
Politica, Cronaca
04 febbraio 2016

Emergenza rifiuti. Rifondazione: 'Serve un piano rifiuti'

La crisi del ciclo avrebbe cause precise: 'Si è continuato a far uso dissennato di discariche'

È "emergenza rifiuti". I circoli di Rifondazione Comunista di Bitonto, Molfetta, Ruvo, Corato e Terlizzi non usano mezzi termini per descrivere lo stato del ciclo di smaltimento nel Nord Barese e diramano una nota stampa durissima indirizzata ai vertici della Regione Puglia.

I dieci anni di governo Vendola non sarebbero bastati per creare un circuito virtuoso dei rifiuti. Le ragioni sarebbero da individuare nel "mancato controllo delle discariche, nella partenza a rilento della raccolta porta a porta ma soprattutto nella debole politica di investimenti per realizzare nuovi impianti pubblici di compostaggio e di biostabilizzazione". Basti pensare alle chiusure e ai sequestri che hanno interessato quasi tutti gli impianti di smaltimento da Conversano a Trani.

Questo perchè si sarebbe preferito "continuare a fare un uso dissennato delle discariche, fare arricchire i proprietari di impianti privati di compostaggio e intanto dedicarsi a sterili riunioni tra Ato, Aro e nuove regole per l'affidamento dei servizi a livello comunale e intercomunale. Tutti i Comuni pugliesi negli ultimi due anni hanno visto lievitare i costi per la biostabilizzazione e lo smaltimento dell'umido perché gli unici impianti erano privati e questi potevano tranquillamente imporre i loro prezzi".

"Oggi a otto mesi dall'insediamento ancora non si è capito quali sono le intenzioni reali e le proposte di Emiliano e del Partito democratico. Non fa nulla perché vuole ritrovarsi nell'emergenza e scegliere poi strade favorevoli ai gruppi industriali privati che vogliono costruire inceneritori oppure vuole aprire nuove discariche? - si chiedono da Rifondazione - Oppure preferisce dedicarsi ogni giorno a fare pubbliche relazioni, rilasciare interviste, farsi i dispetti con Renzi o giochicchiare con le inutili opposizioni presenti in Consiglio regionale?".

Quale è la soluzione proposta dal partito? "Noi crediamo invece che servano un piano rifiuti ma soprattutto risorse finanziarie, sbloccate dalla Regione, affinché ogni Ambito di raccolta ottimale abbia nel più breve tempo possibile un impianto di compostaggio pubblico per avviare a recupero la frazione umida - continua la nota - Senza avere impianti di compostaggio l'umido raccolto o finisce nelle discariche, ormai al collasso, oppure arricchisce gli impianti di compostaggio privati che agiscono in regime di oligopolio con una politica tariffaria a danno dei Comuni che poi sono costretti ad aumentare la Tari a spese della collettività. Serve inoltre dettare tempi più stretti per la partenza della raccolta porta a porta in tutti i Comuni, mettendo a disposizione nuove risorse comunitarie, per incentivare il compostaggio di comunità e la realizzazione di nuove isole ecologiche comunali".

La missiva di Rifondazione tocca anche le vicende relative all'Aro dei Comuni di Bitonto, Corato, Molfetta, Ruvo e Terlizzi "ancora oggi sprovvisto di un ufficio d'ambito e di una società di gestione del servizio – la S.a.n.b. - pienamente operativa". "Senza questi presupposti - concludono dal partito - è difficile adottare un coordinamento per l'ambito, così come è impossibile ottimizzare il ciclo dei rifiuti senza una strategia di pianificazione e di coraggiosi investimenti pubblici da parte della Regione, incoraggiando così la partecipazione e la conoscenza dei cittadini.Per questa strategia di rilancio Rifondazione Comunista continuerà a battersi ogni giorno nelle comunità e nelle istituzioni locali, contro l'inerzia della Regione guidata da Emiliano".