Emergenza rifiuti. La Regione pensa di chiudere gli ATO

di La Redazione
Politica, Cronaca
09 febbraio 2016

Emergenza rifiuti. La Regione pensa di chiudere gli ATO

Intanto il sindaco Abbaticchio dà le dimissioni dalla vicepresidenza di quello barese

Cancellare tutti gli ATO e creare un'agenzia unica per la gestione del ciclo rifiuti. La Regione Puglia intende chiudere gli organi di ambito di Bari, Bat, Foggia, Lecce e Taranto e riformulare l'intero sistema amministrativo che si occupa di ambiente.

La crisi del ciclo rifiuti, impianti sequestrati e non a norma costringono via Capruzzi a riformare la gestione che dovrà necessariamente passare per i banchi del Consiglio Regionale. Il caso Brindisi ha fatto traboccare un vaso già pieno e la giunta Emiliano è alla ricerca di soluzioni che possano contenere l'emergenza, ormai anche economica a causa degli ingenti costi di conferimento dell'immondizia. Il primo passo sarà sicuramente il commissariamento di tutti gli ATO, che potrebbe arrivare già nelle prossime settimane. Gli Ambiti saranno, dunque, chiusi per far posto ad un ente unico che centralizzerà la gestione. Dovrebbero rimanere, tuttavia, i piccoli ARO, per la verità non ancora partiti a pieno regime.

Intanto nella giornata di ieri, durante l'assemblea d'organo, sono arrivate le dimissioni del sindaco Michele Abbaticchio dalla vicepresidenza dell'ATO barese, retta sotto Michele Emiliano e Antonio Decaro. "È bene che il vicepresidente dell'ATO rifiuti si occupi di aiutare Antonio (il primo cittadino barese, nonché presidente dell'ente, Antonio Decaro, ndr) offrendo un altro punto di vista rispetto al responsabile della stessa area (quella metropolitana) per l'ambiente - dichiara il primo cittadino - ringrazio tutti Sindaci per la fiducia riposta e per i complimenti ricevuti, resto a disposizione dell'assemblea per trasmettere quanto imparato nel corso di questi anni. Le mie dimissioni comunque sono irrevocabili". D'altronde già "annunciate all'indomani della mia nomina a vicesindaco metropolitano, anch'essa a titolo gratuito".