Cerin. Il Comune aveva chiesto gli estratti dei conti

Savino Carbone
di Savino Carbone
Politica, Cronaca
11 febbraio 2016

Cerin. Il Comune aveva chiesto gli estratti dei conti

I Colapinto non risposero alle missive di Palazzo Gentile

Il Comune di Bitonto aveva chiesto gli estratti dei conti correnti alla CE.R.I.N.. Dalla lettura della corrispondenza tra Palazzo Gentile e i Colapinto accorsa alla fine del 2013, emerge chiara la volontà dell'Amministrazione Comunale di vederci chiaro sui metodi di riscossione adottati dalla società.

Sono due le missive, indirizzate dalla dirigente Nadia Palmieri, avente ad oggetto la richiesta di giustificativi e della documentazione relativa ai versamenti dei canoni Ici e Tarsu sui conti correnti dedicati.

La prima lettera, datata 8 Novembre, invitava la C.E.R.I.N. a fornire gli incartamenti riguardo il "flusso dei versamenti effettuati sui conti correnti postali dedicati per Ici e Tarsu a partire dall'accensione degli stessi sino ad oggi, con copia dei bollettini postali di pagamento associati agli avvisi di pagamento ed alle ingiunzioni di pagamento", nonché "copia dei bollettari dei pagamenti effettuati agli sportelli". I Colapinto, difatti, sino ad allora avevano rendicontato l'attività di riscossione senza presentare le carte dei conti.

La società, però, preferì non rispondere alle richieste, come si evince dalla seconda nota, inoltrata il 20 Dicembre dello stesso anno, a pochi giorni dalla scadenza del contratto che legava C.E.R.I.N. a Corso Vittorio Emanuele. "Siamo costretti a rilevare e constatare che del tutto disattesi sono rimasti l'invito e la diffida rivoltivi con la nota dell'8 Novembre" scriveva la dirigente. Da quella data il silenzio. Internalizzati i tributi, la giunta Abbaticchio scelse di intraprendere la strada giudiziaria, ma si vide negare la richiesta di accesso ai dati.

Nonostante l'operazione Cornucopia della Guardia di Finanza abbia portato agli arresti dei Colapinto, accusati di peculato per più di tre milioni di euro, le lettere erano legate alla questione dei pignoramenti che C.E.R.I.N. poneva in essere a danno dei morosi. A margine di entrambe le missive, infatti, il Comune di Bitonto diffidava la società ad attuare "procedure di espropriazione presso terzi".