Via Francigena e via Appia. Presto un grande progetto di riqualificazione?

di La Redazione
Cronaca
15 gennaio 2016

Via Francigena e via Appia. Presto un grande progetto di riqualificazione?

L'idea arriva dal Mibact. Abbaticchio: 'Siamo pronti'

Valorizzare la via Francigena. È il mantra che circola al Mibact, da qualche mese impegnato nella stipula di un programma di interventi tesi a riqualificare la via Appia.

Un percorso che si snoda attraverso Lazio, Campania, Basilicata e Puglia che dovrà essere riqualificato e messo a sistema coinvolgendo tutte le comunità locali, secondo i programmi del Ministero. "Crediamo nel tema dei percorsi, per il turismo sostenibile, lento, per la rivalutazione dei luoghi meno conosciuti - aveva spiegato ad Ottobre il ministro Franceschini - In Italia stiamo investendo nel Mezzogiorno. E l'Appia tiene insieme tutte queste cose. Il Cammino dell'Appia, diventerà un grande progetto nazionale e, se riusciremo, porteremo su questo anche risorse dell'Unione Europea".

In questo senso Bitonto sarebbe direttamente interessata dagli interventi. La città è meta di passaggio della vecchia arteria romana che conduce a Brindisi, nonché parte della più ampia via Francigena. E le decine di pellegrini giunti in città in questi anni percorrendo lo storico percorso ne sono la riprova.

"Siamo pronti a studiare qualsiasi intervento di promozione - ha spiegato il sindaco Michele Abbaticchio - la riqualificazione della via Appia non può far che bene alla nostra storia e più in generale alla componente turistica che si mostra sempre più attenta oggi a percorsi di questo genere". Decisivi saranno i prossimi mesi, quando dal Ministero interpelleranno gli enti locali coinvolti. Intanto da Roma hanno avviato un progetto di riqualificazione e riuso dei beni pubblici a partire dalle case gestite dall'Anas nella direzione del turismo sostenibile. Le prime strutture interessate dagli interventi sono proprio quelle situate sulla via Francigena e il tracciato dell'Appia antica.

Nonostante Bitonto sia inserita in una tappa della Via, la Corato-Bitonto, definita sul sito ufficiale "una tappa di transizione, che si svolge quasi completamente nella periferia di Bari. Non tra i più piacevoli dell'itinerario", la città rimane comunque parte di un vero e proprio itinerario culturale difeso e sostenuto dall'Unione Europea, che ha creato l'Associazione Europea della via Francigena, con sedi distaccate in tutti i paesi toccati dal percorso, che ha il compito di tutelare e promuovere uno dei pellegrinaggi più lunghi e longevi della cristianità.