Tumori. Moschetta e Airc dimostrano un legame con le disfunzioni ormonali del fegato

di La Redazione
Cronaca
29 gennaio 2016

Tumori. Moschetta e Airc dimostrano un legame con le disfunzioni ormonali del fegato

Lo studio è stato pubblicato su Epathology e Nature Drug Discovery

È Antonio Moschetta uno dei ricercatori che hanno dimostrato l'esistenza di un legame tra disfunzioni ormonali nel fegato e nell'intestino e l'insorgenza di alcune forme di epatocarcinoma che colpiscono i bambini. Lo studio, realizzato dall'Airc, è stato pubblicato su Epathology e ripreso dalla rivista Nature Drug Discovery.

"Questi tumori si scatenano quando gli acidi biliari si accumulano nel fegato, perché la bile, indispensabile per la digestione, continua a essere prodotta anche quando non serve - spiega al Corriere del Mezzogiorno Moschetta, professore dell'Università degli Studi di Bari, ieri a Milano per presentare la campagna "Le Arance della salute" - Tutto ciò succede perché il fegato non "parla" più con l'intestino. Noi abbiamo scoperto qual è il "messaggio" che viene a mancare: si tratta del nuovo ormone Fibroblast Growth Factor 19 (FGF19), secreto dall'intestino in relazione all'assunzione di nutrienti e molto importante per segnalare al fegato di bloccare la produzione di bile. Lo abbiamo reinserito in modelli di studio e abbiamo visto che questo ha protetto completamente dalla formazione del tumore".

 

Clicca qui per leggere la ricerca

 

Lo studio è stato finanziato dall'Airc e riprende il mantra medico che lega tumori e alimentazione. "Un terzo dei tumori nasce a tavola e questo non dipende solo da quanto o cosa si mangia, ma anche dal quando" conferma Moschetta che ha dedicato gli ultimi anni di ricerca proprio alla nutrigenomica.