Sicurezza? A Bitonto arrivano le sentinelle digitali

di La Redazione
Cronaca
20 gennaio 2016

Sicurezza? A Bitonto arrivano le sentinelle digitali

Approvato in giunta l'atto di indirizzo di un progetto per segnalare disservizi e problemi con Whatsapp e Telegram

Saranno le sentinelle digitali il futuro del monitoraggio? Se lo stanno chiedendo in queste ore a Palazzo Gentile dopo l'approvazione dell'atto di indirizzo del progetto omonimo volto a "sperimentare forme di innovazione tecnologica nell'ambito della sicurezza urbana".

"S.O.S. Bitonto, sentinelle digitali", questo il nome del programma sperimentale, punterebbe, secondo quanto approvato dalla Giunta Comunale riunitasi al completo, a "rafforzare la collaborazione e le sinergie tra cittadini e pubblica amministrazione, contribuendo ad aumentare la sensibilità e l'attenzione sull'importanza della prevenzione". In sostanza al cittadino basterà "un clic" per avvisare la Polizia Locale con un messaggio su WhatsApp o Telegram (servizi che non costeranno nulla alle casse di Corso Vittorio Emanuele) problematiche che possono andare dalla sicurezza stradale all’offesa del decoro urbano passando ad esempio, dagli eccessi di velocità, soste su marciapiede, soste su attraversamenti pedonali, soste su corsie ciclabili, problemi di traffico generico, frequente mancato rispetto del semaforo rosso, o del divieto di accesso, veicoli presumibilmente abbandonati, problemi collegati all’abuso di sosta o l’utilizzo improprio dello stallo riservato a persone diversamente abili.

La natura delle piattaforme social scelte consentirà di corredare le segnalazioni con foto, geolocalizzazione, registrazioni audio e altri contenuti multimediali che potranno aiutare gli uomini della Polizia Locale (che disporranno di un Contact Center in grado di ricevere le segnalazioni e registrare tutte le informazioni fornite in merito alla problematica percepita, in un database open) a ripristinare l'ordine.

"Il progetto non si sostituisce e non è assimilabile a strumenti già avviati e puntualmente messi in atto, ma punta a dotare gli operativi di strumenti di comunicazione con i cittadini più dinamici, introiettandoli all'interno della PA per stimolare la "relazione cittadino/Città" in chiave di cittadinanza attiva, ed ad offrire nel contempo a chi gestisce l'operatività anche alcune analisi operative di breve periodo sui fenomeni - si legge nell'atto di indirizzo - In sostanza, il progetto vuole offrire una proposta nuova per il controllo del territorio grazie ad uno strumento innovativo in grado di attivare una fattiva collaborazione fra i cittadini e le forze dell'ordine". Secondo il governo cittadino questa esperienza - di cui si sta occupando l'assessore Giuseppe Fioriello - "aprirebbe nuove prospettive in quanto permette di ragionare su come le tecnologie digitali possono anche cambiare le modalità e i canali attraverso cui la pubblica amministrazione e i cittadini dialogano, sviluppando forme di cittadinanza attiva".

Il servizio, però, in fase preliminare non sarà aperto a tutti. Ci saranno delle selezioni di volontari, che dovranno poi partecipare ad un incontro di formazione preliminare a cura della Polizia Locale. In quell'occasione sarà spiegato loro, in modo esaustivo e complessivo, il progetto, il corretto utilizzo della APP, gli obiettivi che si intendono raggiungere e le prescrizioni che le normative impongono.