Episodio 2.20: The Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Rocco D'Ingillo
di Rocco D'Ingillo
Lo spoiler, Seconda Stagione
28 gennaio 2016

Episodio 2.20: The Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Sulle colpevoli ‘lacune’ della Giornata della Memoria

Immaginate di ricevere una lettera in cui vi si dice che una persona che conoscete vi ha appena cancellato dalla sua memoria. Si tratta chiaramente di pura fantascienza, ed è all'incirca ciò che accade nel film "The Eternal Sunshine of the Spotless Mind" (infelicemente tradotto in italiano in "Se mi lasci ti cancello"), in cui si parla della tormentata storia d'amore tra Joel Barish (Jim Carrey) e Clementine Kruczynski (Kate Winslet), strettamente legata alla clinica Lacuna Inc., specializzata nella cancellazione di ricordi specifici dalla mente di una persona.
A dir la verità, però, ciò che gli scienziati della Lacuna Inc. compiono alle infelici menti della pellicola del 2004 non si discosta di molto da ciò che accade agli italiani e a gran parte del restante globo durante tutto l'anno, e in particolare durante il 27 gennaio.

Se, infatti, la Giornata della Memoria si dimostra essere sempre ricca di eventi per commemorare le vittime dell'Olocausto, spesso e volentieri sembra essere il risultato di uno strumento politico volutamente cieco. E spesso, purtroppo, infelicemente direzionato. La Giornata della Memoria nasce infatti proprio per commemorare tutte le vittime dell'Olocausto, ma molti politici (e non solo, purtroppo) tendono a concentrare tutte le loro attenzioni solo sulla strage degli ebrei compiuta dalle truppe naziste nei campi di concentramento. Dimenticandosi, spesso e volentieri, di tutte le altre vittime del regime nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.

Qualcuno potrebbe pensare ad una ingenua dimenticanza. Altri potrebbero sospettare un fondo di ignoranza storica. L'impressione, invece, è quella di una cecità particolarizzata, quasi una cancellazione mirata di ricordi e pensieri, che sembra intensificarsi con il passare del tempo. Il tutto sembra essere il prodotto di un lavoro certosino, molto simile a quello compiuto dalla Lacuna Inc. in "The Eternal Sunshine of the Spotless Mind".
Se infatti la Shoah, la grande 'distruzione', colpì in maniera massiccia la popolazione ebraica, è oggi ingiusto dimenticare tutte quelle che furono le altre, numerose vittime dell'Olocausto. In particolar modo omosessuali, testimoni di Geova, avversari politici, disabili e Rom.

Osservando i messaggi della maggior parte dei politici italiani, però, i discorsi sembrano essere concentrati sempre e solo sulla questione ebraica in modo esclusivo, come se tutte le altre vittime non siano mai esistite.
L'effetto risultante è inquietante, e oltre al grottesco riferimento alla Lacuna Inc., ciò che ne risulta è un pensiero monotòno e monotono ormai da troppi anni, che sembra voler quasi ridurre la Giornata della Memoria ad un mero evento di facciata, in cui le vittime vengono ancora classificate e catalogate tra vittime di serie A e vittime di serie B, e in cui determinate questioni sembrano non voler essere affrontate perché ancora troppo scomode, nonostante siano passati ormai 71 anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte dell'Armata Rossa.

In un certo senso, concentrarsi nel ricordare esclusivamente le vittime ebree è una scelta di comodo, specialmente a livello politico, poiché si tratta di un capitolo ormai chiuso con l'istituzione dello Stato di Israele, quello che fu una sorta di tentativo di redenzione, una non-soluzione che tuttavia ormai da anni si rende complice insieme alla Palestina di un nuovo Olocausto in Medio Oriente di cui non si parla mai abbastanza.
Dimenticare le vittime di ieri che ancora oggi vivono nella persecuzione è, invece, il vero problema, l'insita ipocrisia che regna nella Giornata della Memoria contemporanea.

Perché, senza girarci intorno, la Giornata della Memoria non può ridursi ad una semplice manifestazione, ad un semplice discorso, ma deve provocare ancora oggi sdegno, rabbia, dolore. Si tratta di una giornata scomoda, in cui è bene ricordare gli errori compiuti in passato affinché questi non si ripresentino nel futuro, o peggio ancora nel presente.
La vittima omosessuale, in realtà, non è ancora stata liberata del tutto dai campi di concentramento. Anche la vittima Rom continua a vivere un suo personale Olocausto, ma pochissimi, specialmente in politica, sembrano volerlo ricordare.
Così come nessuno sembra ancora porre l'attenzione sul nuovo Olocausto, assolutamente contemporaneo, che si manifesta quasi ogni giorno nel Mediterraneo. O che si manifesta ogni volta che un richiedente asilo trova davanti a sé un muro eretto sui confini di una Nazione. Un muro che non sempre è visibile, ma che a volte viene costruito con le parole e con semi marci di idee ancora più marce.

La Giornata della Memoria deve essere, oggi, questo. Un esercizio di memoria coerente e completo, non mirato. Non può ridursi ad una scelta di comodo. Non può ridursi al post su Facebook di qualche politico che fino a qualche ora prima ha anche definito "abominio" un omosessuale e che vorrebbe cacciare tutti i rifugiati dalla propria Nazione. La Giornata della Memoria deve, anzi, servire a riconoscere chi ha imparato dalla Storia dell'Occidente, e chi invece vuole ricordare solo ciò che gli fa più comodo, omettendo la volontà di imparare.
E, in un certo senso, è bene che la Lacuna Inc. non esista davvero. In questo modo è impossibile dimenticare ciò che ci fa più male ricordare. In questo modo è davvero possibile imparare dagli errori compiuti in passato. Ed è per questo che non dobbiamo assolutamente dimenticare.

In casi come questo, purtroppo, è necessario rinunciare all' 'infinita letizia della mente candida'.
Dimenticare è possibile, ma dobbiamo esercitare la memoria.
Ricordare, in casi come questo, è un nostro dovere.