Episodio 2.19: Big Brother Is Watching You

Rocco D'Ingillo
di Rocco D'Ingillo
Lo spoiler, Seconda Stagione
21 gennaio 2016

Episodio 2.19: Big Brother Is Watching You

A proposito di 'sentinelle digitali', George Orwell, Sherlock Holmes e smartphone

Lo scorso giugno, in occasione della comparsa di finti manifesti elettorali raffiguranti supereroi, abbiamo parlato di quanto effettivamente Bitonto avesse bisogno di un eroe. La conclusione, condivisibile o meno, suggeriva un maggior apporto della cittadinanza alla sicurezza, tramite una diminuzione concreta dell'omertà e una effettiva condivisione delle responsabilità.

Seppur in forma social e virtuale, Palazzo Gentile sembra aver accolto positivamente questo suggerimento. È infatti notizia di ieri l'atto di indirizzo del progetto "S.O.S. Bitonto, sentinelle digitali", che mira alla sperimentazione di "forme di innovazione tecnologica nell'ambito della sicurezza urbana".

Il progetto sostanzialmente consiste nel permettere, inizialmente solo ad un campione scelto di persone, di condividere con le forze dell'ordine locali infrazioni di qualsiasi tipo tramite un'app apposita, sfruttando in particolar modo app di messaggistica istantanea come Whatsapp o Telegram. Questo tipo di sperimentazione sembra in un certo senso portare su un piano più elevato il potere del cittadino comune, del civile che vuole dare un apporto concreto alla cittadinanza.

Se la sperimentazione dovesse funzionare, ci troveremmo di fronte ad una piccola rivoluzione della giustizia locale, che potrebbe comportare sviluppi anche al di fuori delle mura bitontine. In primis, infatti, il sistema potrebbe rivelarsi non solo intelligente, ma anche ad impatto zero sull'economia locale. A differenza delle numerose telecamere impiantate per la città, le registrazioni vocali, i video e le foto a disposizione delle forze dell'ordine deriverebbero da dispositivi "privati", e quindi non acquistati dal Comune.

L'efficienza del progetto potrebbe inoltre sorgere dallo spettro di copertura imprevedibile delle sentinelle digitali, degli occhi mobili che presterebbero quasi spontaneamente una copertura della città a trecentosessanta gradi. Ogni smartphone potrebbe così, col passare del tempo, diventare l'arma definitiva di ogni bitontino. La tecnologia potrebbe trasformarsi in scudo nei confronti di una criminalità mai punita abbastanza.

Se però, da un lato, le sentinelle digitali sembrano rispecchiare una piccola rivoluzione della legalità locale, la fittissima rete di 'occhi' che filmerebbe qualunque tipo di infrazione in città sembra essere legata in modo un po' inquietante ad una ricorrenza che cade proprio oggi, 21 gennaio: l'anniversario della morte di George Orwell. Le sentinelle locali potrebbero infatti apparire come un proto-Grande Fratello di origine orwelliana. In un certo senso si ripresenterebbe la dicotomia, sempre più attuale, tra privacy e sicurezza. Dicotomia che è estremizzata nell'iperbole del Grande Fratello in '1984', dove però la sicurezza è strettamente legata ad uno scenario fortemente distopico e dispotico, che vuole annientare la privacy di ogni cittadino per renderlo assolutamente controllabile dal Governo, azzerando il più possibile qualsiasi forma di coscienza.

Ragionando in questi termini, lo scenario sempre più paranoico del "BIG BROTHER IS WATCHING YOU" sembra essere più che mai vicino. (Anche se, a dirla tutta, un Abbaticchio 'Big' Brother non sarebbe nemmeno del tutto fuori luogo)

La realtà dei fatti sembra tuttavia discostarsi da paragoni distopici alla "1984" o "The Truman Show", nonostante l'apparenza sembri suggerire uno scenario di questo tipo. Qualcuno azzarderebbe, giustamente, il paragone alla Macchina di 'Person of Interest', un complesso sistema di Intelligenza Artificiale che monitora qualsiasi tipo di dato nel globo per prevedere qualsiasi tipo di crimine, con il fine di sventarlo prima che venga effettivamente compiuto. La Macchina, tuttavia, è uno strumento troppo complesso e troppo poco umano per essere realmente paragonato a quello che sembra essere il progetto delle sentinelle digitali.

Ciò che queste in realtà rievocano maggiormente può essere ritrovato nella serie britannica "Sherlock", che ripercorre in un adattamento contemporaneo alcuni dei casi più famosi del detective Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle. Dove infatti Scotland Yard non arriva, interviene (spontaneamente o sotto richiesta) il famoso detective col cappello, con il supporto del dottor John Watson e di una fittissima rete di senzatetto. E, spessissimo, i casi irrisolvibili sottoposti al detective di Baker Street vengono resi risolvibili tramite informazioni (spesso anche digitali) fornitegli dalla rete di senzatetto, che sono in questo modo del tutto paragonabili alla figura delle sentinelle digitali, nonostante si tratti in un certo senso degli 'ultimi' della società. Ultimi che, in questo modo, trovano il loro riscatto sociale.

Se quindi questo progetto dovesse dare anche dei minimi risultati positivi, si tratterebbe allo stesso modo di un grande riscatto per la civiltà bitontina. Si potrebbe addirittura parlare di uno scatto d'orgoglio del potere dell'informazione, che si ergerebbe così a nuovo paladino della giustizia cittadina. Il messaggio, l'informazione, la tecnologia diventerebbero il vero strumento, la vera arma di questa nuova generazione di proto-eroi locali. Il tutto, sintetizzato in un'app. In uno smartphone. Quindi sì, probabilmente Bitonto ha finalmente trovato il suo supereroe.

Anche se nessuno si sarebbe mai aspettato che si trattasse di uno smartphone.