Consiglio. Schettini sostituisce Palmieri

di La Redazione
Politica
19 gennaio 2016

Consiglio. Schettini sostituisce Palmieri

Ma per Damascelli è un 'consiglio comunale senza guida'

È stato il giorno di Emanuele Schettini. Nell'assise celebrata ieri, il Consiglio Comunale ha ratificato l'entrata del consigliere in seno a Laboratorio, che sostituirà fino al prossimo anno il dimissionario Vito Palmieri.

Insediatosi in prima convocazione, l'assemblea ha accolto il neo-consigliere che ha dichiarato sin da subito il proprio appoggio all'Amministrazione, in continuità con la linea seguita da Laboratorio. Ma la seduta, convocata esclusivamente per la surroga, è stata anche l'occasione per il forzista Domenico Damascelli per continuare a puntare il dito contro il "caos" in cui verserebbe il Consiglio, come già sottolineato pochi giorni fa.

"Consiglio comunale senza guida, idem per alcune Commissioni consiliari e attività amministrativa e politica dell'ente al rallentatore - scrive Damascelli in una nota, firmata assieme alla collega di gruppo Carmela Rossiello - È ormai evidente che il Comune di Bitonto navighi a vista e a governare non ci sia la sana politica, ma solo il caos provocato da persistenti malumori e divisioni della maggioranza di centrosinistra".

Presidente e Commissioni - su cui si era fermato anche il socialista Mundo durante l'ultimo Consiglio - per l'azzurro a Palazzo Gentile sarebbe "imbarazzante": "L'assise comunale non ha il suo presidente ormai dallo scorso anno, da quando Vito Palmieri rassegnò le sue dimissioni. Da allora, il centrosinistra non è riuscito a nominare il Presidente del Consiglio, condannando la città allo stallo amministrativo. Dal Consiglio alle Commissioni, la situazione è ugualmente imbarazzante per chi dovrebbe guidare, sulla carta, la nostra Bitonto: alcune Commissioni, infatti, continuano a non avere i presidenti e non c'è una corretta proporzione tra le varie forze politiche. Tradotto vuol dire che i provvedimenti per il territorio, quasi sempre, non vedono la luce. Oltre al danno, poi, c'è anche la beffa perchè non si preoccupano più nemmeno di porre all'ordine del giorno la nomina del Presidente del Consiglio comunale, dando per scontata l'ennesima fumata nera".