Aro. Ancora ritardi nell'iter Sanb, Gennaio decisivo?

di La Redazione
Cronaca
04 gennaio 2016

Aro. Ancora ritardi nell'iter Sanb, Gennaio decisivo?

Lungaggini per il subaffitto ASIPU. C'è da costituire il Cda. Dovrebbe essere salva la premialità per la differenziata

Il 2015 non ha portato con sé la chiusura dell'iter Sanb. Fissati prima al 1 Dicembre, poi procrastinati a fine anno, i termini ultimi per la procedura di affido dei servizi di raccolta e igiene urbana nei Comuni dell'Aro Bari 1 non sono stati rispettati.

La società per azioni a capitale interamente pubblico che - nei programmi dell'Ambito - prenderà il posto delle vecchie municipalizzate, al momento guidata dai funzionari dei vari Comuni, non è dunque entrata in funzione a pieno regime. Due, essenzialmente, gli step da ultimare: la creazione di un Consiglio di Amministrazione e le pratiche relative al subaffitto di un ramo d'azienda che l'ASIPU di Corato dovrebbe concedere alla Sanb.

Proprio le trattative con l'ASIPU sarebbero all'origine dei ritardi nell'affido dei servizi. Alla proposta avanzata dall'azienda coratina, l'ARO avrebbe risposto con una perizia economica indipendente, al fine di tutelare i propri interessi. Di mezzo, poi, la preparazione del bando per l'individuazione dei componenti del Cda - che però dall'Aro sperano di chiudere entro Gennaio.

E mentre a Bitonto si parla del destino dell'ASV e dei suoi dipendenti - tra incontri sindacali e associazioni di categoria, nelle prossime settimane il Consiglio Comunale dovrebbe affrontare la questione - pare che la Regione Puglia, avvisata dall'Ambito dei ritardi nella costituzione effettiva della Sanb, dovrebbe garantire all'Aro la premialità per l'implementazione della raccolta differenziata, che si attesta attorno agli 800.000 euro.

Intanto dalla Regione fanno sapere che sull'Ecotassa è in corso di preparazione un provvedimento ad hoc per quei Comuni che implementeranno la raccolta nel primo semestre del 2016. Come successo lo scorso anno, Bitonto cercherà di evitare la stangata dell'imposta, e contenere i costi a circa 7,50 euro a tonnellata.