Ai Santi Medici la Festa dei Popoli

di La Redazione
Cronaca
05 gennaio 2016
Photo Credits: Lisa Fioriello

Ai Santi Medici la Festa dei Popoli

Decine di migranti presenti all'incontro organizzato dalle realtà attive sul territorio

In un contesto storico non proprio semplice, si è svolta la Festa dei Popoli, il tradizionale appuntamento con uomini e donne di nazionalità diversa al Centro Pastorale della parrocchia dei Santi Medici, quest'anno organizzato in rete dalle associazioni Mondodomani, Progetto Continenti, il Banco delle Opere di Carità, la Fondazione del Santuario e la cooperativa Auxilium, che gestisce il Cara di Bari e il centro Sprar di Bitonto.

La festa, svoltasi in clima di aperta convivialità, è stata l'occasione per le diverse realtà del territorio per presentare i progetti che li vedono occupati da anni a sostegno dei più deboli. Dai programmi di educazione in Etiopia, all'accoglienza e al sostegno dei migranti, la creazione di un modello economico auto-sostenibile nei paesi del terzo mondo a forte tasso di indebitamento, sino alla distribuzione di cibo e dei beni di prima necessità.

D'altronde la questione della povertà è strettamente connessa al fenomeno delle migrazioni, soprattutto di quanti - provenienti dalla Siria, dall'Africa subsahariana e dal Medio Oriente - chiedono lo status di rifugiato. È lo stesso don Vito Piccinonna a chiedere attenzione e di essere solidali a chi scappa da povertà, miseria e guerre, auspicando che momenti come la Festa dei Popoli diventino presto "feriali" e siano da stimolo ad una convivenza pacifica e aperta.

Quantomai necessaria, considerato che, secondo i dati diffusi dal vicesindaco Rosa Calò (presente all'appuntamento in veste istituzionale, ndr) sono quasi 900 le persone di nazionalità straniera registrati dall'anagrafe e dai Servizi Sociali del Comune di Bitonto. Un numero importante (quasi il 2% della popolazione residente in città, ndr) che non conta quanti, provenienti dal Cara o da altre città, frequentano quotidianamente la città nelle ore diurne. Destinato certamente a crescere nel 2016: se lo scorso anno, secondo l'Ocse, più di un milione di profughi è arrivato in Europa, le stime dicono che nei prossimi mesi il numero potrebbe addirittura raddoppiare.

 

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