'Segni (di) Versi'. Al museo con Mirò e Guttuso

Elita Farella
di Elita Farella
Cultura e Spettacoli
12 dicembre 2015

'Segni (di) Versi'. Al museo con Mirò e Guttuso

Ieri al De Palo-Ungaro il vernissage della mostra sui due celebri pittori

E' stata presentata lo scorso venerdì, presso il Museo Archeologico di Bitonto la mostra dedicata a due celebri artisti che hanno fatto la storia dell'arte nel Novecento. "Segni (di)Versi" è nato come un omaggio all'opera di Joan Mirò e Aldo Renato Guttuso, da più parti definito "un punto di partenza realistico di tutta l'arte italiana"

L'installazione ospita opere grafiche che fanno rivivere tutta la bellezza dell'arte dei grandi maestri della pittura; a guidare i visitatori nella loro lettura e soprattutto nella conoscenza delle tecniche utilizzate è stato Italo Rucci, pittore di origini baresi annoverato come illustre meridionalista, già medaglia d'oro per meriti artistici dal Ministro di Grazia e Giustizia.

Tra le opere più apprezzate "Le amiche" del celebre artista siciliano Aldo Renato Guttuso che divenne uno dei maggiori esponenti dell'espressionismo italiano e che per i suoi lavori si rifaceva principalmente ad artisti come Vincent van Gogh. "Le amiche" è un' opera realizzata usando la tecnica dell'acquaforte e dell'acquatinta due tecniche pittoriche indirette e complementari tra loro. Di Joan Mirò, celebre esponente del surrealismo, si può ammirare un'opera senza titolo realizzata con la serigrafia. I soggetti di questo pittore seppur spesso ripetuti in diversi quadri non risultano mai stucchevoli e affascinano lo spettatore che si perde in dipinti senza spiegazioni.
"Miró uomo si trasforma nel Miró pittore quando prende in mano il pennello. Allora tutto quello che gli vive dentro – i sogni, i sentimenti, la gioia, il dolore – gli si riversa all'esterno, per poi esplodere sulla tela" scriveva su di lui George E.Kent, scrittore e professore di letteratura.

In esposizione anche "Le due età" di Picasso, "Il pittore" di Possenti, "Tre di cuori" di Kostabi e lavori di Nespolo, Dalì, Maccari, Quattrucci, Moriello, Tamburi, Cesetti, Cascella, Canevari, Gentilini, Vespignani, Cantatore, Guerricchio, Carmassi, Omiccioli, Benvenuti, Dova, Procopio, Donzelli, Sassu, Faccincani, Schifano, Alinari.

Il vernissage è stato concluso dall'esibizione della giovane rock band bitontina "Raise the Ears", nata nel febbraio del 2014. La mostra, ospitata appunto dal Museo Archeologico "Fondazione De Palo-Ungaro" in via Mazzini n° 44, avrà durata di un mese e si concluderà il 10 Gennaio 2016.