Musiche e danze popolari. Arriva Capodanze

di La Redazione
Cultura e Spettacoli
21 dicembre 2015

Musiche e danze popolari. Arriva Capodanze

L'offerta bitontina per il prossimo Capodanno è stata presentata nei giorni scorsi. Guest star Officina Zoè. Scopri il programma completo su BitontoTV

Un Capodanno lungo cinque giorni. È la proposta di Bitonto (già presentata in esclusiva da BitontoTV), che ospiterà dal 28 dicembre all'alba del 2 gennaio del nuovo anno la diciasettesima edizione del festival internazionale balfolk Capodanze, ideato e organizzato dall'associazione culturale dauna "Folkarte", con il patrocinio della Regione Puglia.

Quartier generale per l'ospitalità dei circa 250 operatori attesi (musicisti, artisti e stagisti) e una parte dei numerosi stage previsti sarà l'Istituto "Maria Crisitina di Savoia", mentre la musica, i canti e i balli internazionali del festival invaderanno le piazze della centro urbano (piazza Cattedrale, piazza Cavour e piazza Caduti del Terrorismo) e della frazione di Palombaio (piazza Milite Ignoto), nonchè alcune delle più suggestive location storico-artistiche della città (Teatro Traetta, Torrione Angioino e Convivium Sancti Nicolai).

 

Il programma completo

 

"Capodanze è l'unico festival bal folk al Sud ed il secondo in Italia per il gran numero di stagisti al seguito (ben 150 arriveranno da fuori regione per questa edizione) - Francesco Marino, direttore artistico del festival ha illustrato il programma nel corso di una conferenza stampa - Nel nostro festival bal folk si fondono musica e balli popolari (danze del sud, danze francesi e danze balcaniche): parteciparvi non è solo ascoltare la musica o guardare chi balla. Facciamo suonare e ballare le piazze con grandi masse in esibizione e grande coinvolgimento popolare. Ideato in provincia di Foggia il festival è diventato itinerante. In tutti i territori che abbiamo toccato in questi anni Capodanze ha suscitato grande interesse, partecipazione, alimentando il movimento di riscoperta delle musiche e delle danze tradizionali popolari. Bitonto è una città molto bella: monumenti e piazze saranno da noi vissuti e "ballati" con un programma molto articolato. Gli stagisti, dopo le lezioni con i maestri musicisti, invaderanno le piazze riunendosi in canti e balli collettivi, che saranno delle vere e proprie anteprime degli spettacoli serali. I concerti Donne e Madonne, invece, si svolgeranno in contenitori più intimistici propone musiche e canti più particolari, che in alcuni casi, penso al canto a distesa, si rivolgono ad un pubblico più sensibile con un palato più raffinato".

Ogni mattino, infatti, musicisti, artisti e stagisti saranno impegnati in corsi e stage per poi animare tutti insieme nel pomeriggio/serata la città con schegge folk (vere e proprie incursioni di musica e danza all'aperto) e i concerti Donne e Madonne (uno dedicato alle serenate e ai canti d'amore il 30 al Traetta con i gruppi "Cantori di Carpino" dal Gargano e "A voce stesa" dalla Campania, e un altro dedicato ai canti d'amore devozionali, il 1° gennaio nella Chiesa di San Francesco d'Assisi con i  gruppi "Malarazza" dal Salento e Tarantella non stop dalla Calabria).

"Capodanze chiude idealmente l'annata dei festival per Bitonto, trattandosi del quindicesimo festival del 2015 ospitato in città. La manifestazione è una delle tante proposte pervenute, segno che ormai Bitonto è riconosciuta una "piazza interessante" per i grandi eventi culturali e artistici - ha spiegato l'assessore al Marketing Territoriale, Rino Mangini - La scelta dell'Amministrazione è ricaduta su questo festival dal respiro internazionale perchè non è un semplice Capodanno ma un movimento artistico di musiche e danze che attraverserà la città sino all'alba per cinque giorni di seguito. Siamo stati, inoltre, incuriositi dal considerevole numero di persone (almeno 250) che partecipano e animano il festival, che saranno ospitate nella stragrande maggioranza dei casi all'interno dell'Istituto "Maria Cristina di Savoia". Il programma del festival coinvolgerà anche lerealtà artistiche locali con la presenza delle due formazioni cittadine dei Folkemigra e Re Pambanelle. Notevole è la ricaduta attesa sul territorio, come dimostra il tutto esaurito che già oggi registrano tutti i B&B. Ci aspettiamo una grande partecipazione di pubblico per questa occasione di sano divertimento all'insegna della riscoperta delle radici e delle tradizioni della nostra terra, che sarà anche incontro di pace e dialogo di popoli, nel solco della vocazione alla pace della città sancita nello Stemma e nello Statuto comunale. Nella programmazione del festival è stata, infine, importante la collaborazione dei Comitati di Quartiere di "Porta Robustina" e Palombaio, che si sono preoccupati di testare preventiavemente il gradimento dei residenti e delle attività commerciali".

 

Scarica il modulo per iscriversi agli stage gratuiti

 

Il clou del festival, la notte di Capodanno in piazza Cattedrale per il concerto di fine anno con l'attesa partecipazione dei salentini di "Officina Zoè" insieme ad altri cinque formazioni, provenienti da Francia, Toscana, Puglia, Veneto e Campania, per un programma ricco di balli internazionali, pizziche e tarantelle.

"La nostra proposta per il Capodanno si pone come valido completamento della complessiva proposta che i Comuni della Città Metropolitana offrono al territorio, a partire dal programma di rilievo della città di Bari - è stata la precisazione del sindaco Michele Abbaticchio - La nostra è una sfida di qualità, avendo puntato non su eventi commerciali che si esauriscono in una sola notte ma su una manifestazione di respiro internazionale di carattere culturale e fortemente legato alla tradizione popolare in una cornice storico-artistica di grande rilievo. Una scelta in linea con il nostrocredo in tema di valorizzazione turistico-culturale della città, della sua storia e delle sue radici culturali. La città potrà beneficiare di un grande indotto per la massiccia presenza di operatori coinvolti, provenienti anche da fuori regione. Si tratta di una buona opportunità per le strutture alberghiere e tutte le attività commerciali. Inoltre Capodanze 2015 ci permette una grande visibilità perchè parliamo di un festival di grande rilievo regionale, molto attenzionato dagli appassionati pugliesi e non. Mi piace, poi, sottolineare il carattere diffusivo di questo festival, che oltre alle canoniche location del centro antico andrà a coinvolgere anche luoghi decentrati come piazza Caduti del Terrorismo e la frazione di Palombaio".

Non solo musica e danza, ma anche una occasione per rivalutare un patrimonio. "Per il "Maria Cristina" - a detta del presidente Masciale - l'adesione a questo progetto ha fornito l'occasione per realizzare una serie di interventi, da troppo tempo rinviati, per la sistemazione e messa a norma di stanze e ambienti destinati ad ospitare i partecipanti al festival. Adeguamenti che hanno interessato anche la mensa, che quindi saranno in grado di preparare due pasti al giorno per tutti gli ospiti, che avranno modo di rendersi conto dell'imponenza e della bellezza di una struttura, che va riscoperta e rilanciata".

La partecipazione ai corsi sarà gratuita per tutti i residenti, che dovranno registrarsi a partire da lunedì 21 compilando il modulo di iscrizione disponibile al Torrione Angioino e sulla pagna facebook del festival.