Ludopatia. L'Amministrazione contro le sale da gioco

di La Redazione
Politica, Cronaca
02 dicembre 2015

Ludopatia. L'Amministrazione contro le sale da gioco

Una prima ordinanza limita gli orari di accensione delle slot. L'emergenza resta però alta

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Un giro di vite contro la ludopatia. Con la recente ordinanza sulle slot machine, l'Amministrazione Comunale cerca di combattere il fenomeno dell'azzardo, dilagante a Bitonto come in tutta Italia.

Certo, le misure sono ancora blande, ma costituiscono un punto di partenza importante. Considerato che la normativa nazionale sul gioco è molto ambigua e farraginosa e spesso rischia di favorire l'attività delle sale a discapito della tutela del consumatore, in questo caso il "ludopatico". "L'ordinanza è anche un modo per aprire un dibattito politico ampio per rivedere la normativa" ha precisato il sindaco Michele Abbaticchio durante un recente convegno sulla corruzione, spiegando come il provvedimento sia stato limitato nelle intenzioni proprio perchè per la giurisprudenza sarebbe potuto diventare illegittimo.

Nel dettaglio le attività commerciali (siano esse bar o sale gioco) potranno lasciare accese slot e videopoker sino alle 22:00 e avranno l'obbligo di comunicare gli orari di esercizio allo Sportello Unico delle Attività Produttive. Per i trasgressori ci sarà da pagare una multa fino a 450,00 euro. Ma sarebbero al vaglio anche altre misure, come anticipa la Gazzetta del Mezzogiorno: da Palazzo di Città si vorrebbe regolamentare la diffusione nel nucleo urbano dei centri destinati al gioco. Ma la partita è ancora all'inizio e, soprattutto, rischia di non poter essere nemmeno giocata.

Quella del gioco, comunque, rimane una delle più grandi piaghe del nuovo millennio e, non a caso, è stata inserita tra le dipendenze da combattere. Il SerT di Bitonto, attualmente, ha in cura sette utenti, ma è chiaro che i numeri della ludopatia sono molto più alti. Allargando l'analisi alle scommesse sportive, BitontoTV con l'inchiesta BabyBet ha scoperto che centinaia di adolescenti (minorenni, ndr) giocano e scommettono ogni weekend, aiutati da gestori consenzienti. Sette centri bet su dieci - nel territorio di Bitonto - , infatti, permettono ai minori di scommettere.
Numeri confermati da un recente studio dell'Acogi condotto su 230 studenti degli istituti superiori: circa la metà ha ammesso di scommettere e giocare in generale, a questi si aggiunge il 20% delle studentesse.

Intanto al Fondazione Santi Nicola e Santi Medici ha attivato da ieri a Bitonto un centro d'ascolto rivolto ai ludopatici. Un segnale importante, considerato che la Fondazione da anni lavora sul territorio provinciale contro la piaga del gioco e dell'usura.

 

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