Lo sapevate che? L'Immacolata.

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Lo sapevate che
16 dicembre 2015
Photo Credits: Lisa Fioriello

Lo sapevate che? L'Immacolata.

Il nuovo appuntamento di BitontoTV con le tradizioni e le curiosità a cura di Carmela Loragno

Mi è capitato tra le mani, qualche giorno fa, il volume "La cultura pugliese attraverso il dialetto e le immagini" edito da Levante nel 1985. Un libello che è un viaggio approfondito ed accorato nella Puglia del passato, uno scrigno prezioso di ricordi, raccontati grazie agli aneddoti, i detti popolari, le tradizioni e gli scatti fotografici di un sud quasi dimenticato e che pure conserva ancora, qua e là, qualche strascico della sua cultura votata alla terra.

Gli autori sono i fratelli Giovanni e Franco Minardi, giornalista, scrittore ed esperto di tradizioni popolari pugliesi il primo, con una lunga collaborazione alle spalle nel mondo della scuola e all'interno del Gruppo di Ricerca Linguistica dell'università di Bari, pittore e fotoreporter il secondo, già docente al Politecnico di Milano e altri istituti, nonché collaboratore del settimanale "Epoca" di Mondadori.

Grazie alla loro opera ritornavano alla luce già 30 anni fa spaccati di vita quotidiana, momenti che insieme hanno tessuto buona parte della storia locale, riemersa attraverso foto documenti, didascalie e un'analisi dei proverbi che immerge in un'atmosfera lontana e forse per questo affascinante. L'intento oggi è di togliere dalla polvere questo utilissimo oltre che piacevole libro per riconsegnare, come in un racconto che si tramanda di padre in figlio, alcuni aneddoti, episodi e costumi legati alla tradizione bitontina dei primi decenni del secolo scorso. Fatti appartenuti, fino a qualche tempo fa, alle narrazioni dei nostri nonni e che forse avremmo il dovere di conservare per conservare anche parte di noi.

E siccome siamo in pieno periodo natalizio ed abbiamo da poco superato il giorno dell'Immacolata, ecco alcune "chicche" legate a questa ricorrenza.


LO SAPEVATE CHE...


Durante i giorni della novena alla Madonna, correva l'usanza di accendere le luci per l'immacolata sui balconi delle case. Nel libro dei fratelli Minardi si racconta che i ragazzi si divertivano ad andare per le strade del paese, gridando: "Ci av'appeccià la luce a la Madonne?", per ricordare a tutti i bitontini la devozione verso l'Immacolata, protettrice della città. A lei è dedicata la festa patronale di Maggio, la colonna barocca in piazza Cattedrale, la statuetta sulla Porta Baresana e l'obelisco in piazza XXVI Maggio 1734 (eretto per ricordare la storica Battaglia di Bitonto, teatro secondo la tradizione del miracolo mariano, ndr).

Per le strade si diffonde l'odore delle focaccine, "R' fcazzèdde", aromatizzate con i semi di finocchio, che si mangiavano rigorosamente dopo l'Avemaria, ora in cui terminava il digiuno.

Proverbio: "Natèul a ccàste e Pasque a ddò trùuve".

Parola del giorno: Langanèure ovvero il mattarello, con cui le massaie tiravano la sfoglia per preparare le cartellate e i cuscinetti, i tipici dolci natalizi della tradizione bitontina.