L’umana innocenza nel singolo dei CFF

Carmela Loragno
di Carmela Loragno
Cultura e Spettacoli, Video
24 dicembre 2015

Il regista Enzo Piglionica firma anche il secondo videoclip della band, tratto dall’album 'Canti Notturni'

È un treno in corsa la location scelta dal regista Enzo Piglionica per raccontare in immagini la poesia musicale del nuovo singolo dei CFF "Un paese innocente", tratto dall'album "Canti notturni", uscito lo scorso 15 ottobre e tra le 19 nuove produzioni discografiche che diffondono la cultura musicale pugliese ammesse a finanziamento della "Puglia Sounds Record 2015".

Il trio di Gioia del Colle, composto da Anna Maria Stasi (voce e tastiera), Anna Surico (chitarre e sequenze) e Vanni La Guardia (basso e percussioni) ha presentato in questi giorni il videoclip, impreziosito questa volta anche dalla voce e dalla lap steel di Roberto Angelini. Il titolo del secondo videosingolo, "Un paese innocente", cita un verso della poesia di Giuseppe Ungaretti, "Girovago", a voler raccontare la vana tensione verso l'amore e l'innocenza ormai perduta, nella sua dimensione individuale e collettiva.

Come un flusso di coscienza, il regista riversa nel videoclip i pensieri, a volta raccontati, altre volte accennati o appena intuiti, in uno spazio riflessivo complesso e plurimo, dove gli attori inconsapevoli della scena arricchiscono con il loro vissuto un "teatro" spontaneo e per questo vero, vivo. L'immaginario che si specchia nei finestrini di un treno in corsa diventa la riflessione più profonda su una vita che si dipana, fotogramma dopo fotogramma, nella sua disarmante semplicità, nella sua frettolosa indifferenza di un tempo che scorre. E mentre fuori la velocità del tutto inchioda ad una impotenza quasi invisibile, dentro la coscienza impone di fermarsi sulle cose, sugli sguardi, sui particolari che raccontano di storie, di amori, di sofferenze e di sorrisi, di incontri che lasciano il segno o indifferenti.

Con la musicalità che gli è propria, Piglionica riesce a disegnare la delicata profondità dell'essere umano, la sua straordinaria complessità e bellezza, una verità che gli è immanente come la sua finitezza e il suo essere debole di fronte al tutto.
I pensieri, lasciati liberi di tessere immagini e vissuti dai piccoli gesti quotidiani e ripetuti, rubati o colti dall'occhio sensibile del regista, diventano lo sguardo attento sul mondo, un piccolo pezzo di mondo racchiuso in un mezzo in corsa, metafora straordinaria – quasi di Terzaniana memoria - di un andare continuo, con le sue tappe, i traguardi, le attese, le speranze, le disillusioni e le fermate improvvise.

Con compagni di viaggio scelti o trovati e mani che non si sfiorano, sguardi che non si incontrano. La solitudine, forse, nel suo potente messaggio di riflessione e poi tensione verso una rinascita, è la cifra con cui guardare e gustarsi questo videoclip, che attraverso la musica dei CFF e i pensieri raccontati dalla splendida voce di Annamaria Stasi, diventa una delicata e spesso disincantata carezza sull'umana innocenza.

Nel videoclip anche la partecipazione della danzatrice Anna Moscatelli e dell'attore Michele Stella, mentre la produzione artistica dell'album "Canti notturni" è stata curata da Max Caròla, già al lavoro con Enzo Avitabile, Franco Battiato, Chick Corea, Aerosmith, Roxette, Inxs.